Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2292

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*   Chi deve governare gli uomini, dovrebbe conoscerli piú che alcun altro mai. I principi per lo contrario, cresciuti fra l’adulazione e vedendo gli uomini sempre diversi da quello che sono (per le infinite simulazioni della corte) e da giovani avendo poca voglia, piú tardi poco tempo di attendere agli studi, non possono conoscer gli uomini né come li conoscono i filosofi, né come li conosce chi ha praticato e sperimentato il mondo qual egli è. Quindi nella cognizione degli uomini, dote in essi di prima necessità per il bene de’ sudditi, i principi non solo non sono superiori, ma necessariamente inferiori ai piú meschini e ignoranti che vivono nel mondo. A questo gran difetto rimedierebbero gli studi: e infatti quanti principi sono stati studiosi o in gioventú o in seguito, quanti principi sono stati filosofi, tanti sono stati buoni principi, avendo appreso dai libri a conoscer quel mondo e