Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2387

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[p. 209 modifica] di essi, massime de’ piú antichi ec., formerebbe da se un vocabolario. Laonde un vocabolario che comprende tutti i modi di dire, ottimi e purissimi, adoperati da’ classici italiani e dagli stessi soli testi di lingua, sarebbe impossibile. Quanto piú uno che comprendesse tutti gli altri egualmente buoni che sono stati usati o che si possono usare in infinito! Usarli dico e crearli nuovamente, e nondimeno con sapore e natura tutta antica: anzi non la moderna, ma la sola antica lingua italiana possiede ed è capace di questa fecondità. - Deducete da ciò l’ignoranza di chi condanna quanto non trova nel vocabolario. E concludete [p. 210 modifica]concludete che la novità de’ modi è cosí propria della lingua italiana e cosí perennemente ed essenzialmente, ch’ella non può conservare la sua forma antica senza conservare in atto la facoltà di nuove fogge (5 febbraio 1822).


*    Ni sabian que pudiesse haver sacrificio sin que muriesse alguno por la salud de los demàs. Parole di Magiscatzin, vecchio senatore Tlascalese a Ferdinando Cortès, presso D. Antonio de Solís, Historia de la Conquista de Mexico, lib. III, capit. 3,