Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2765

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[p. 419 modifica] siccome peccò di gravissimo anacronismo lo Chateaubriand nei Martiri, supponendo le opinioni religiose, la religiosità e le superstizioni de’ tempi di Omero, ne’ tempi di Luciano.

L’inumanità verso i nemici non era biasimo ai tempi di Omero, perché i nemici non erano considerati come uomini o come parte di quel corpo a cui apparteneva il loro avversario. Gli antichi (e i selvaggi altresí) erano ben lontani dal considerare tutto il genere umano come una famiglia, e molto piú dal considerare i nemici come loro simili e fratelli. Simili e fratelli non erano per gli antichi, e non sono per li selvaggi, se non gl’individui della loro stessa società; o nazione o cittadinanza o esercito che la vogliamo chiamare e considerare. Di questo ho detto altrove. Quindi essere inumano verso i nemici tanto era per gli antichi, quanto essere inumano verso i lupi o altri animali che non