Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2899

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[p. 64 modifica] l’altre cose sono in natura perfettissime, l’uomo è in natura imperfettissimo. Pertanto la specie umana, lungi da esser la prima in natura, è anzi l’ultima di tutte le specie conosciute.

Questa conseguenza deriva dal supposto principio: ma come il principio è falso, cosí essa non è vera; e questa proposizione, considerata ancora in se sola, si riconosce agevolmente per falsissima. Poiché, relativamente all’ordine delle cose terrestri, l’uomo, come l’essere piú di tutti conformabile, è il piú perfetto di tutti.

Se però nel detto ordine delle cose terrestri, considerando [p. 65 modifica]considerandola perfezione di ciascheduna specie in modo comparativo, cioè relativamente l’una all’altra, non vogliamo immaginare una doppia scala, ovvero una scala parte ascendente e parte discendente. E nella estremità inferiore della prima porre gli esseri affatto o piú di tutti gli altri inorganizzati. Indi, salendo fino alla sommità, porre gli esseri piú organizzati, fino a quelli che tengono il mezzo della organizzazione, della sensibilità, della conformabilità. E di questi farne il sommo