Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3903

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[p. 279 modifica] e l’altra o sono la cosa stessa diversamente considerata, o due effetti gemelli d’una stessa causa, che non può produr l’uno senza produr l’altro nel medesimo grado. Dalle medesime cagioni fisiche, morali ec. che producono l’assuefabilità di un uomo o dell’uomo ec. nasce altrettanta sua dissuefabilità. E dall’una si può argomentare all’altra. L’uomo è assuefabile; dunque egli è dissuefabile; o viceversa. Il tale individuo ha tanta capacità di assuefazione; dunque tanta di dissuefazione né piú né meno. [p. 280 modifica]Questo principio, il quale risulta ed è dimostrato e sviluppato dalle osservazioni da me fatte altrove, si dee notare diligentemente, perché nel corso delle nostre teorie sarà forse suscettibile di molte applicazioni (24 novembre 1823).


*    A ciò che ho detto altrove in proposito di pintor e dell’antico participio latino di pingo e de’ verbi simili, aggiungasi dipinto (non dipitto) sostantivo e aggettivo o participio, dipintura ec., peint e quindi peintre, peinture ec., dépeint ec. Pitto per pinto non è che degli scrittori. Abbiamo però pittura, pittore ec. Ma anche pintore, pintura. Gli spagnuoli pintor ec. Fitto per finto (universale tra noi) non so se mai fosse del volgo e della lingua parlata. Da finto, e non da fictus o fitto, finzione, fintamente ec., infinto; fractus, franto, infranto, enfreint ec. Abbiamo però anche fizione ec. I francesi feint ec. Gli spagnuoli fingido (fingitus primitiva forma) ec. Vinto, non vitto (victus) se non poeticamente, ed or neanche ben si direbbe in poesia. Gli spagnuoli vencido, i francesi vaincu, che rispondono al