Poesie (Eminescu)/XXIX. Oh, resta!

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XXIX. Oh, resta!

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Mihai Eminescu - Poesie (1927)
Traduzione di Ramiro Ortiz (1927)
XXIX. Oh, resta!
XXVIII. Il paggio Cupido XXX. Così fresca
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XXIX.

OH, RESTA!


— Oh resta, resta con me,
t’amo cosi forte!
Le tue tristezze tutte
so comprenderle io sola;

5nella tenebra dell’ombra
t’assomiglio a un principe
che guardi nel profondo dell’acque
con occhi tristi e buoni;

e tra il crosciare dell’onda
10e il moversi dell’erba alta,
sono io che ti fo sentire in silenzio
passar le mandre dei cervi.

Ti veggo ’rapito, estatico,
susurrar con accento tranquillo,
15ti veggo stendere il piede
nudo nell’acqua lucente,

e, guardando a luna piena
nella bruma dei laghi,
gli anni tuoi sembran momenti
20dolci momenti che paion secoli.»

Cosi dice lene il bosco,
agitandomi i rami sul capo.
Zufolavo al suo invito,
e uscivo ridendo fra i campi.

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Oggi.... quand’anco tornassi a lui
non lo potrei intendere più.
Dove sei,... o fanciullezza,
col bosco tuo, con.... tutto?