Poesie varie (Pascoli)/1882-1895/La vedetta delle Alpi

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LA VEDETTA DELLE ALPI1

(inno gemello della “ wacht am rhein „)


Sopra l’Alpe d’Oulx, ai venti,
sta l’Alpino in sentinella:
come scroscio di torrenti,
come rombo di procella,
giunge un grido “ Al Reno, al Reno! „
Fratel mio, tu veglia al Reno;
7io sull’Alpe itala sto.

Per ghiacciai, rupi, burroni,
ogni picco ha i suoi moschetti,
ogni monte i suoi cannoni,
ogni varco i nostri petti.
Puoi dormire, Italia, al piano:
dormi, Tevere lontano,
14dormi, fragoroso Po.

Ma da valle chi s’avanza,
chi mai sale i monti azzurri?
Nell’oscura lontananza
tutto è palpiti e sussurri.

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Chi da valle grida “ all’Alpi? „
Tutti, all’Alpi, all’Alpi, all’Alpi.
21Tutti all’armi: tutti a me!

Su di corsa, o bersaglieri,
su, gagliarda fanteria:
ai cannoni, o cannonieri;
Nizza, Monferrato, via!
Tutte al vento le bandiere:
tutte al mar, torpediniere.
28Salpa, Italia. In sella, o Re!

Note

  1. [p. 233 modifica]quest’inno non rammento perchè fatto e da chi richiesto. L’autore aveva sott’occhio l’inno germanico Wacht am Rhein di cui si era fatto un abbozzo di traduzione. Riporto la prima strofa: Suona un grido come tuono, — come clangor di spada e fracasso d’onde. — “Al Reno, al Reno, al Reno tedesco„. — Chi vuole essere il guardiano del fiume? — Cara patria, sta tranquilla: — intrepida sta e fedele la vedetta del Reno — etc.