Poesie varie (Pascoli)/Dal 1896/Calendimaggio

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Dal 1896 - La pietà Dal 1896 - Ad Alfredo Caselli
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CALENDIMAGGIO



Ben venga Maggio
e il gonfalon selvaggio!
Ma è una selva che si svelle,
la selva che da sè si schianta!
E viene, e seco ha le procelle
che l’hanno nell’inverno affranta,
e viene e canta
                    8il gonfalon selvaggio!

Ben venga con la sua grande ombra
e col grande urlo dei torrenti!
È vivo il gonfalon che ingombra
la terra e si svincola ai venti;
ed ai dormenti
                    14annunzia: È Maggio! È Maggio!

Ben venga Maggio
e il gonfalon selvaggio!
S’avanza sotto il cielo azzurro
il verde bosco che s’è mosso;

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ha dentro un cupo suo sussurro,
ha dentro un rauco fiato grosso.
È rosso rosso
                    22il gonfalon selvaggio!

Ben venga! È gente che sui capi
solleva il ramuscel d’ulivo;
e quel sussurro è ronzìo d’api
seguenti il ramo fuggitivo;
e il rosso vivo
                    28è dei rosai di Maggio!

Ben venga Maggio
                    e il gonfalon selvaggio!

21 aprile del 1906.