Poesie varie (Pascoli)/Dal 1896/La pietà

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Dal 1896 - San Michele Dal 1896 - Calendimaggio
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LA PIETÀ


i


La terra aprì la bocca sua: beveva
sangue. Era il primo, era d’un figlio d’Heva.

Non era entrata anche da noi la morte.
4Ora s’udiva un rantolo di porte.

E venne vento dalle porte vane:
ghiacciò il sudore in cui si mangia il pane.

Presso ad Abel strisciava sopra il petto
8il serpe. E terra e sangue ora, in sospetto,

mangiava. E come carne era quel limo.
Solo moriva quei che morì primo.

Moveva Adam le zolle donde egli era.
12La terra rossa percotea la nera.

Heva apprestava tuniche di pelle
per i due figli, tra le lor sorelle.

Abel vide la morte: egli guardava...
16La morte era un fratello e la sua clava.

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Ma sentì caldo un bacio sulla fronte...
era il suo cane, il cane ch’ora al monte

seguiva Abele ed ora al pian Caino.
20Egli ululò, gli si adagiò vicino,

lambiva gli orli della sua ferita,
abbaiò verso la fuggente vita...

Abel morì. La voce del suo sangue
24gridò. Gridava intorno al morto esangue,

al morto primo, aperto gli occhi spenti.
Gridare il serpe se la udì tra i denti.


ii


E l’altro andava là dond’esce il giorno,
28solo, e più nulla si vedeva intorno.

Egli vedeva le sue mani sole;
e il maledetto andava incontro al sole.

La notte disse: Non assai tu vedi?
32La nera terra gli fuggiva i piedi.

Non si volgeva, perchè là tra nubi
splendeano in fiamma spade di cherubi.

Non si volgeva, perchè il sangue... Oh! esso
36prima gridava, ora piangea sommesso.

Giunto era il grido fin a Dio soltanto:
alla sua madre giungerebbe il pianto.

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E mentre andava, udì, presso, un vagito
40come d’infanti, piccolo e infinito.

Eran gli agnelli che sul vespro era uso
Abel dal prato ricondurre al chiuso.

Sostò Caino, e le sue mani folli
44s’abbandonarono... E le sentì molli,

le sentì calde... Le lambiva il cane
corso alle voci tremule e lontane;

il cane ch’ora precedea fedele
48Caino al piano ed ora al monte Abele.

E il primo pianto udì Caino: il primo:
pianto di tutto il cielo ch’è nel limo:

Caino udì la madre piangere... Heva
52su tutti due, su tutti due, piangeva!

Bologna, maggio del 1906.