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Primo libro di Samuele (Diodati 1821)/capitolo 2

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capitolo 1 capitolo 3

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Cantico di Anna.

2
  ALLORA Anna orò, e disse: Il cuor mio giubila nel Signore[1]; il mio corno è innalzato per lo Signore; la mia bocca è allargata contro a’ miei nemici; perciocchè, o Signore, io mi son rallegrata nella tua salute.

2  Ei non v’è alcun Santo, come il Signore[2]; perciocchè non v’è alcun altro, fuor che te; e non v’è alcuna Rocca tale, come è il nostro Dio.

3  Non moltiplicate in parole altiere; non escavi dalla bocca un parlar aspro; perciocchè il Signore è l’Iddio d’ogni scienza; ed a lui s’appartiene il pesar le imprese.

4  L’arco de’ possenti è stato rotto, e quelli che vacillavano sono stati cinti di forza.

5  Quelli ch’erano satolli si son messi a servire a prezzo per del pane; e quelli ch’erano affamati nol sono più[3]; la sterile eziandio ha partoriti sette figliuoli[4]; e quella che avea molti figliuoli è divenuta fiacca.

6  Il Signore fa morire, e fa vivere[5]; egli fa scendere al sepolcro, e ne trae fuori.

7  Il Signore fa impoverire, ed arricchisce[6]; egli abbassa, ed altresì innalza.

8  Egli rileva il misero dalla polvere, ed innalza il bisognoso dallo sterco[7], per farlo sedere co’ nobili; e fa loro eredare un seggio di gloria; Imperocchè le colonne dalla terra sono del Signore, ed egli ha posto il mondo sopra esse[8].

9  Egli guarderà i piedi de’ suoi santi[9]; e gli empi periranno nelle tenebre; Perciocchè l’uomo non vincerà con le sue forze.

10  Quelli che contendono col Signore saranno tritati; egli tonerà dal cielo sopra loro; il Signore giudicherà le estremità della terra[10], e donerà forza al suo Re, e innalzerà il corno del suo Unto.

11  Poi Elcana se ne andò a casa sua in Rama; e il fanciullo serviva al Signore, davanti al Sacerdote Eli.

Scelleratezza dei figli di Eli.

12  Or i figliuoli d’Eli erano uomini scellerati; essi non conoscevano il Signore[11].

13  E l’usanza di que’ sacerdoti inverso il popolo era tale: Quando qualunque persona faceva qualche sacrificio, il servitore del sacerdote veniva, mentre si coceva la carne, avendo una forcella a tre denti in mano;

14  E, fittala nella caldaia, o nel paiuolo, o nella pentola, o nella pignatta, tutto ciò che la forcella traeva fuori, il sacerdote lo prendeva per sè. Così facevano a tutti gl’Israeliti che venivano là in Silo.

15  Ed anche, avanti che si fosse arso il grasso[12], il servitore del sacerdote veniva, e diceva a colui che faceva il sacrificio: Dammi della carne, per arrostirla per il sacerdote; perciocchè egli non prenderà da te carne cotta, ma cruda.

16  E se pur quell’uomo gli diceva: Ardasi ora di presente il grasso, poi prendine a tua voglia; egli gli diceva: Anzi pure ora tu ne darai; altrimenti, io ne prenderò a forza.

17  E il peccato di que’ giovani era molto grande nel cospetto del Signore; perciocchè gli uomini sprezzavano le offerte del Signore.

18  Or Samuele, essendo piccol fanciullo, serviva davanti al Signore, cinto d’un Efod di lino.

19  E sua madre gli fece una tonicella, e gliela portò; e il simigliante faceva ogni anno, quando ella saliva, col suo marito, per sacrificare il sacrificio annuale.

20  Or Eli benedisse Elcana, e la sua moglie, e disse: Il Signore ti dia progenie di questa donna, in luogo del presto ch’ella ha fatto al Signore. Ed essi se ne andarono al luogo loro.

21  E invero il Signore visitò Anna; ed ella concepette, e partorì tre figliuoli, [p. 238 modifica]due figliuole. E il fanciullo Samuele crebbe presso il Signore[13].

22  Or Eli, essendo già molto vecchio, udì tutto ciò che i suoi figliuoli facevano a tutto Israele; e come giacevano con le donne, che a certi tempi venivano a servire all’entrata del Tabernacolo della convenenza.

23  Ed egli disse loro: Perchè fate voi cotali cose? perciocchè io intendo i vostri malvagi fatti; queste cose mi sono riferite da tutto il popolo.

24  Non fate così, figliuoli miei; perciocchè la fama, che mi perviene agli orecchi di voi, non è buona; voi inducete a trasgressione il popolo del Signore.

25  Se un uomo pecca contro ad un altro uomo, Iddio lo giudica; e se un uomo pecca contro al Signore, chi pregherà per lui? Ma essi non attesero alla voce del padre loro[14]; perciocchè il Signore voleva farli morire.

26  Intanto il fanciullo Samuele andava crescendo, e diventando grazioso al Signore ed agli uomini.

La rovina della casa di Eli predetta.

27  OR un uomo di Dio venne ad Eli, e gli disse: Così ha detto il Signore: Non mi manifestai io pure alla casa di tuo padre, mentre erano in Egitto, mandandoli alla casa di Faraone[15]?

28  Io mi elessi eziandio tuo padre, d’infra tutte le tribù d’Israele, per Sacerdote[16], per offerir sacrificii sopra il mio altare, e per arder profumi, e per portar l’Efod davanti a me; e diedi alla casa di tuo padre tutte le offerte da ardere de’ figliuoli d’Israele[17].

29  Perchè avete voi dato del calcio a’ miei sacrificii, e alle mie offerte, che io ho comandato che si offeriscano nel mio Tabernacolo? e perchè hai tu portato maggiore onore a’ tuoi figliuoli che a me, per ingrassarvi del meglio delle offerte d’Israele, mio popolo?

30  Perciò, il Signore Iddio d’Israele dice così: Io del tutto avea detto che la tua casa, e la casa di tuo padre, andrebbero e verrebbero davanti a me in perpetuo; ma ora il Signore dice: Ciò sia lungi da me; perciocchè io onorerò quelli che mi onorano, e quelli che mi sprezzano saranno avviliti.

31  Ecco, i giorni vengono, che io riciderò il braccio a te, e alla casa di tuo padre, e farò che non vi sarà alcuno in casa tua che diventi vecchio.

32  E tu vedrai l’afflizione del Tabernacolo, in luogo di tutto il bene che Iddio avea fatto a Israele; e non vi sarà giammai alcuno in casa tua che diventi vecchio.

33  E colui de’ tuoi, il quale io non avrò sterminato d’appresso al mio Altare, sarà per consumarti gli occhi, e accorarti l’anima; e chiunque sarà nato e cresciuto in casa tua morrà in fior d’età.

34  E questo, che avverrà a’ tuoi due figliuoli, Hofni e Finees, che morranno amendue in uno stesso giorno[18], ti sarà per segno.

35  Ed io mi susciterò un sacerdote leale[19]; esso opererà secondo il mio cuore, e secondo l’anima mia; ed io gli edificherò una casa stabile, ed egli andrà e verrà davanti al mio Unto del continuo.

36  E chiunque rimarrà di casa tua andrà ad inchinarsi a lui per un danaio d’argento, e per una fetta di pane; e dirà: Deh! mettimi a fare alcuno dei servigi del sacerdozio, perchè io abbia da mangiare un boccon di pane.