Rime (Vittoria Colonna)/Sonetto C

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Sonetto C

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Sonetto XCIX Sonetto CI


SONETTO C

Quando del suo tormento il cor si duole,
   Sicch’ io bramo il mio fin, timor m’ assale,
   E dice: il morir tosto a che ti vale,
   Se forse lungi vai dal tuo bel Sole?
Da questa fredda tema nascer suole
   Un caldo ardir, che pon d’ intorno l’ ale
   All’ alma, onde disgombra il mio mortale,
   Quanto ella può da quel, che ’l mondo vuole.
Così lo spirto mio s’ asconde e copre
   Quì dal piacer uman, non già per fama,
   O van grido, o pregiar troppo se stesso.
Ma sente ’l lumo suo, che ognor lo chiama,
   E vede il volto, ovunque mira, impresso,
   Che gli misura i passi, e scorge l’ opre.