Rime (Vittoria Colonna)/Sonetto XI

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Sonetto XI

../Sonetto X ../Sonetto XII IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% Poesie

Sonetto X Sonetto XII


SONETTO XI

MEntre scaldò ’l mio Sol nostro emispero,
   Qual occhio da soverchia luce offeso,
   E qual da cieca invidia tinto e preso,
   Non scorser del gran lume il raggio intero.
Or c’ ha lasciato il mondo freddo e nero,
   Di bella voglia ogn’ alto spirto acceso
   L’ adora, e molti han con lor danno inteso,
   Che ’l proprio error non li scoperse il vero
Valor, a cui la Morte fama aggiunge;
   E se ’l tempo vorace i nomi asconde,
   Sua gloria a questa legge non si strinse.
L’ opre chiare d’ altrui non ben seconde
   Seguon le sue tant’ alto, e sì da lunge
   Lo scorge quei, che più l’ ardir sospinse.