Rime (Vittoria Colonna)/Sonetto XXXIV

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Sonetto XXXIV

../Sonetto XXXIII ../Sonetto XXXV IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% Poesie

Sonetto XXXIII Sonetto XXXV


SONETTO XXXIV

Questo Sol, ch’ oggi agli occhi nostri splende,
   Di grave ingiuria carco, e d’ alto scorno
   Io vidi un tempo; or di se il mondo adorno,
   Fertil la terra, e ’l ciel lucido rende.
Perchè con l’ altro mio più non contende,
   Ch’ or lampeggiando nel divin soggiorno
   D’ un ardor santo, e d’ un perpetuo giorno
   Dinanzi al vero Sol s’ alluma e accende.
Quei raggi, quel calor, quell’ alma luce
   M’ infiammar sì, che questo or sento e scorgo,
   Discolorata, mesta, afflitta e nera.
Caduchi effetti il vostro al fin produce,
   Fa il mio beata l’ alma; ond’ io m’ accorgo
   Di spregiar l’ uno, e gir all’ altro altera.