Qualch’anni, o mesi, o giorni, o forse anch’ore
Di questo riveder sempre il già visto,
(Che a noi par vita, e riputiamlo acquisto)
Di perenne ansietà ci han colmo il core.
O sia il Non-esser, che di un vano orrore
I dardi avventi al nostro animo tristo;
O sia il timor, di speme invan commisto,
Di un qualch’altro indistinto Esser-di-fuore;
Viver quaggiuso, a qualsivoglia costo,
D’ogni voto è il primier, d’ogni opra è il centro;
E, ai be’ cent’anni anco il cessar, fia tosto. —
Fors’io piagato un po’ men ch’altri addentro
M’era, se Onor se Libertade ho posto
Perni, in cui soli il viver mio concentro.