«Un cantar, che nell’anima si senta,»
E, con soave irresistibil possa
Le fibre tutte a ricercar non lenta,
Trascorrer faccia un brivido per l’ossa;
Se avvien, che il Ciel questo bel dono assenta
In bella donna, ogni crud’alma è scossa,
In un istante ogni fierezza è spenta,
Sì fortemente l’have Amor commossa.
Oh dilettosa egregia arte celeste,
Che i sensi acqueti, e il rio dolor fai muto!
Per te, mi scordo la mortal mia veste:
Al poetare, il tuo sovrano ajuto
Soccorrer suolmi con le dolci-meste
Lagrime, ond’è poscia il mio stil tessuto.