Non, perch’egli sia gelo, il verno biasmi:
Nè la notte, perchè tenebre sia;
Non, perchè infido, il mar; non, perchè ria,
La guerra; o perchè sien falsi i Fantasmi.
Natura il vuol; nè avvien ch’ella mai plasmi
Tripede l’uomo; o ch’ali al tergo dia
Di sotterranea talpa; o leggiadrìa
All’asin goffo, nei venerei spasmi.
Dunque, perchè d’un assoluto Sire
Biasmar vuoi tu la crudeltade inetta,
Le rapaci unghie, ed il codardo ardire?
L’esser da nulla, a dritto appien si aspetta
A chi può tutto. — Invito alto al fallire
È il non temer giustizia nè vendetta.