Tardi or me punge del Saper la brama;
Me, cui finora non pungea ’l rossore
Del Non-saper, mentr’iva, ebro d’errore,
Dal coturno tentando acquistar fama.
Nulla di quanto l’uom scïenza chiama,
Per gli orecchi mai giunto erami al cuore:
Ira, vendetta, libertade, amore,
Suonava io sol, come chi freme ed ama.
Tai vampe in me dagli anni or semi-spente,
D’indagar ciò che altrove altri dicea
Destan vaghezza entro all’ignuda mente:
Ma, sdegnosa, l’altera Attica Dea
Torva mi guarda, e sgridami repente:
«Me conosci, e te stesso; o dormi, o crea.»