Ma, se un dì mai, quella in cui vivo amando,
Di sue pupille a un tempo ardenti e sagge
Avvien che il cor mio solitario irragge;
Oh giorno a me vitale e memorando!
Come il sublime rapido comando,
Del creator dal nulla il tutto estragge,
E di tenebre rie luce ritragge,
L’orbo ingrato universo illuminando:
Così tu, donna, ove il tuo Sol raggiorni,
Ecco, è muto all’istante ogni martíro,
Ecco natura e il mondo rïadorni.
Rida ogni prato allor; puro zaffiro
Sia il cielo; e in doppia aurata luce aggiorni:
L’angoscia e il pianto al tuo apparir spariro.