Qual vive, qual dei due corsieri ha palma?
Qual nell’agone ha glorïosa morte?
Fama, e sue cento lingue al ver sì corte,
M’han fra speme e timor partita l’alma.
Ma un doloroso batter palma a palma,
Donne e donzelle lagrimanti e smorte,
Tutto mi annunzia, (oimè!) che Orizia forte
A mezzo il corso giace inutil salma.
Orizia bella, leggiadretta, amore
Dei più superbi infra il guerriero armento:
D’ogni olimpica prova Orizia onore!
Breve capo, ardit’occhio, e pié di vento;
Indole umana, e generoso ardore....
Siena, a ragion ne fai grave lamento.