Saggio di rime devote e morali/Cristo Signor, per quel che un dì spargesti

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Cristo Signor, per quel che un dì spargesti

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Cristo Signor, per quel che un dì spargesti
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CRisto Signor, per quel che un dì spargesti
     Sangue nel Tempio pria, quindi sul Monte,
     Pel diadema di spine, cui la fronte
     4Cinger fra duri scherni ti vedesti;
Per la Croce, e per l’altre che volesti
     Pene soffrir, e gravi oltraggi, ed onte;
     Per la tua Madre che di grazie è fonte,
     8E a cui nulla negar unqua sapesti:
Non lasciar di esaudir nostra preghiera.
     E tu, Vergin, ricorda a lui quel seno,
     11Ove Bambino d’abitar gli piacque.
Togli, togli da noi le macchie nere
     Dell’atra colpa, e a noi fa dolci sieno
     14Que’ strazj, come a lui, pe’ quali nacque.