Salmi (Diodati 1821)/capitolo 115

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SALMO 115.

La gloria del Signore e la vanità degli idoli – Esortazione a fidare in Dio solo.

1 NON a noi, Signore, non a noi, anzi al tuo Nome, da’ gloria, per la tua benignità, e verità.

2 Perchè direbbero le genti: Dove è ora l’Iddio loro?

3 Or l’Iddio nostro è pur ne’ cieli E fa tutto ciò che gli piace1.

4 Gl’idoli di quelle sono oro ed argento; opera di mani d’uomini2;

5 Hanno bocca, e non parlano; hanno occhi, e non veggono;

6 Hanno orecchie, e non odono; hanno naso, e non odorano;

7 Hanno mani, e non toccano; hanno piedi, e non camminano; e non rendono alcun suono dalla lor gola.

8 Simili ad essi sieno quelli che li fanno; chiunque si confida in essi3.

9 O Israele, confidati nel Signore; egli è l’aiuto, e lo scudo di quelli che si confidano in lui4.

10 O casa d’Aaronne, confidatevi, nel Signore; egli è l’aiuto, e lo scudo di quelli che si confidano in lui.

11 O voi che temete il Signore, confidatevi in lui; egli è l’aiuto, e lo scudo di quelli che si confidano in lui.

12 Il Signore si ricorda di noi; egli ci benedirà; egli benedirà la casa d’Israele; egli benedirà la casa d’Aaronne.

13 Egli benedirà quelli che lo temono, piccoli e grandi.

14 Il Signore vi accrescerà le sue grazie, a voi, ed a’ vostri figliuoli.

15 Voi siete benedetti dal Signore Che ha fatto il cielo e la terra.

16 Quant’è al cielo, il cielo è per lo Signore; ma egli ha data la terra a’ figliuoli degli uomini.

17 I morti non loderanno già il Signore, nè alcun di quelli che scendono nel luogo del silenzio.

18 Ma noi benediremo il Signore, da ora in eterno. Alleluia.