Salmi (Diodati 1821)/capitolo 53

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SALMO 53.

L’empio nega Iddio e si corrompe.

Maschil di Davide, dato al Capo de’ Musici, sopra Mahalat.

1 LO stolto ha detto nel suo cuore: Non vi è Dio1. Si son corrotti, e resi abbominevoli in perversità; non vi è niuno che faccia bene.

2 Iddio ha riguardato dal cielo sopra i figliuoli degli uomini. Per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, che cercasse Iddio.

3 Tutti son corrotti, tutti son divenuti puzzolenti; non vi è niuno che faccia bene, non pur uno.

4 Non hanno essi alcuno intendimento, questi operatori d’iniquità, che mangiano il mio popolo, come se mangiassero del pane, e non invocano Iddio?

5 Là saranno spaventati di grande spavento, ove però non sarà cagion di spavento; perciocchè il Signore dissipa le ossa di coloro Che si accampano contro a te, o Sion; tu li hai svergognati; perciocchè Iddio li sdegna.

6 Oh! vengano pur da Sion le salvazioni d’Israele! Quando Iddio trarrà di cattività il suo popolo, giacobbe festeggerà, israele si rallegrerà.