Se giusto duol può meritar pietade

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Ferdinando Antonio Ghedini

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Se giusto duol può meritar pietade Intestazione 4 marzo 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Ferdinando Antonio Ghedino


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II


Se giusto duol può meritar pietade,
     E se l’estremo supplicar de’ rei
     Mai s’esaudì, deh mostrami qual sei,
     Che sì mi tieni, piedi e man legate.
5Ben conosco a tua immensa potestate;
     Che vai del par cogl’immortali Dei:
     Ma, Signor mio, te pur veder vorrei,
     Che il veder Uom non rende libertate.
Discendi in mia prigion cotanto oscura
     10Con lume, e serra gli occhi, o tosto fuggi
     Se pietà del mio mal ti fa paura.
Io n’ho vergogna omai, più che dolore,
     Esser tant’anni, che m’affliggi e struggi,
     E ancor non saper dir che cosa è Amore