Sonetti XIV sopra il Pater noster/Sonetto VII

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Sonetto VI Sonetto VIII
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SONETTO VII.


Adveniat regnum tuum.


Faccian quanto si vuol provincie e Regni
     Per stabilir la lor terrena sede;
     Che la sorte alle cose non tien fede;
     4Gl’indegni esalta, e non conosce degni.
Ciò vuole Iddio perchè a più alti segni
     Il cuor si levi, e sì da quel che vede
     Faccia ragione a ciò che spera e crede;
     8Che provvidenza altissima alfìn regni;
Che tutto agguaglierà con giusta libra
     Nel regno suo, che verrà in fin del mondo.
     Ai meriti donando e premi, e pene .
12Venga il tuo regno, o Dio, o nostra spene;
     Regni nel mondo il tuo saver profondo,
     E giustizia, che tutto affina, e cribra.