Storia d'Italia/Libro IX

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Indice

Attività del pontefice per suscitare nemici al re di Francia. Difficoltà di accordi fra il re e gli svizzeri. Intimazioni del pontefice al duca di Ferrara per la lavorazione del sale a Comacchio.
Massimiliano e il re di Francia si accordano per assalire di nuovo i veneziani; contrarietà del pontefice. Vano tentativo de’ veneziani per prendere Verona. Nuove querele e minaccie del pontefice contro il duca di Ferrara. Discussione fra il pontefice e il re di Francia per la controversia col duca.
Resa di Vicenza e di altre terre alle milizie francesi e tedesche. Discorso del capo della legazione de’ vicentini. Inumana risposta del principe di Analt. Intercessione benevola di Ciamonte; crudeltà dei tedeschi.
Presa di Legnago da parte de’ francesi. Nuove terre abbandonate da’ veneziani; guerra devastatrice e indecisa nel Friuli. Nuovi accordi fra Massimiliano e il re di Francia. Presa di Monselice. L’esercito francese si ritira nel ducato di Milano.
Cresce sempre piú l’odio del pontefice contro il re di Francia per la protezione di questo al duca di Ferrara. Nuove manifestazioni dell’avversione del pontefice al duca ed al re. Sospetti e gelosia di Ferdinando d’Aragona per il re di Francia.
Disegni del pontefice contro il re di Francia. Inizi della guerra contro Ferrara. Insuccesso della spedizione veneto pontificia contro Genova. Successi dell’esercito pontificio nel ferrarese.
Gli svizzeri soldati dal pontefice giungono a Varese. Azione de’ francesi contro gli svizzeri. Ritirata degli svizzeri.
Rapida riconquista da parte de’ veneziani delle terre precedentemente perdute. Vano tentativo contro Verona. Liberazione dalla prigionia del marchese di Mantova.
Altra vana spedizione veneto pontificia contro Genova. Ostinata pertinacia del pontefice malgrado gli insuccessi e sua deliberazione di recarsi a Bologna perché sian condotte piú efficacemente le imprese. Il re di Francia pensa alla convocazione di un concilio.
Accanimento del pontefice per prendere Ferrara. Fazione franco veneziana presso Montagnana. I francesi minacciano Modena. Il duca di Ferrara occupa Cento e altre terre; quindi accorre ad impedire a’ veneziani il passaggio del Po. Le armi spirituali usate dal pontefice contro il duca di Ferrara e i suoi aderenti. Decisioni del clero gallicano; cardinali dissidenti dal pontefice.
Gli ecclesiastici perdono Carpi. Confusione e tumulto in Bologna per l’avvicinarsi de’ francesi coi Bentivoglio. Timori de’ cardinali; energia del pontefice, che conforta i bolognesi alla fedeltà alla Chiesa. L’esercito francese trattenuto per le speranze della concordia col pontefice. Vane trattative di concordia. Commenti e critiche all’azione dei comandanti francesi.
Il pontefice sempre piú indignato contro il re di Francia; milizie veneziane in suo aiuto. Terre occupate da’ pontifici. Il pontefice fa decidere l’impresa contro Ferrara e la Mirandola. Massimiliano e il re di Francia deliberano di accertarsi delle intenzioni del re d’Aragona; risposta di Ferdinando. Nuova convenzione fra Massimiliano e il re di Francia. L’esercito pontificio, presa Concordia, si reca alla Mirandola. Congiura contro Pier Soderini in Firenze.
Il pontefice presso l’esercito all’assedio della Mirandola. Pericoli corsi dal pontefice; presa della Mirandola. Il re di Francia ordina una piú decisa azione di guerra.
Discussione e deliberazioni de’ capitani francesi e del duca di Ferrara. Parere del Triulzio. Il pontefice consegna Modena al re de’ romani. Morte di Ciamonte e giudizio dell’autore su di lui. Insuccesso de’ pontifici.
Massimiliano per consiglio del re d’Aragona si fa propugnatore di pace. Timori e sospetti del re di Francia verso Ferdinando. Il re di Francia manda il cardinale di Parigi a Mantova per le eventuali trattative. Fazioni di guerra vicino al Po e nel mirandolese. L’ambasciatore di Massimiliano, per invito del pontefice, si reca presso di lui a Bologna.
Nomina di nuovi cardinali. Entrata dell’ambasciatore di Massimiliano in Bologna e suo superbo contegno. Sue trattative di accordo coi veneziani. Avversione del pontefice alla pace coi francesi e subito fallimento delle trattative. Gli ambasciatori aragonesi per invito dell’inviato di Massimiliano ritirano le milizie spagnole dall’esercito pontificio.
I francesi, occupata Concordia, si portano vicino a Bologna. Il pontefice abbandona Bologna per Ravenna. Eccitazione degli animi in Bologna. Il legato del papa abbandona la città, ove vengono chiamati i Bentivoglio. Ritirata e perdite degli eserciti ecclesiastico e veneziano. I francesi in attesa di istruzioni del re. Consegna della fortezza di Bologna ai cittadini; terre ricuperate dal duca di Ferrara.
Il pontefice per timore de’ nemici vincitori avanza richieste di pace. Il duca d’Urbino uccide il cardinale legato. Viene indetto il concilio di Pisa. Ragioni della scelta di Pisa. Concessione de’ fiorentini. Giudizi di fautori e di avversari del concilio.