Storia d'Italia/Libro XV

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Libro quindicesimo

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Indice

Timori che il re di Francia ritenti l’impresa del ducato di Milano; gli spagnuoli impongono contribuzioni agli stati italiani. Adriano VI a Roma. Cesare mira ad accordi coi veneziani; intimazione di tregua con Cesare del re d’Inghilterra al re di Francia. Cedola di privilegi di stato di Cesare ai fiorentini. Provvedimenti di Cesare contro i colpevoli della tentata sedizione in Ispagna. Caduta di Rodi in potere di Solimano. Rimini restituita al pontefice; assoluzione dalle censure del duca d’Urbino. Rinvestitura di Ferrara al duca d’Este. Resa del castello di Milano.
Trattative di pace fra i veneziani e Cesare; promesse del re di Francia ai veneziani per mantenerli legati a sé. Varietà di pareri nel senato veneziano; discorso di Andrea Gritti in favore del mantenimento della confederazione col re di Francia; discorso di Giorgio Cornaro a favore della confederazione con Cesare. Deliberazione dei veneziani e patti con Cesare, con l’arciduca Ferdinando e con Francesco Sforza.
Tentativi del pontefice di unire in concordia i príncipi cristiani contro i turchi. Come il cardinale di Volterra cade in disgrazia del pontefice. Confederazione di príncipi di cui fa parte il pontefice. Attentato contro Francesco Sforza. Moto nella fortezza di Valenza. Defezione del connestabile di Borbone. Spedizione del Bonnivet in Italia; occupazione delle terre alla destra del Ticino. Sorpresa di Prospero Colonna: sue prime deliberazioni. I francesi vicino a Milano. Morte di papa Adriano.
Disordini e fazioni di guerra nel modenese e nel reggiano. Il presidio di Modena rafforzato con fanti spagnuoli contro il duca di Ferrara. Pronti provvedimenti del commissario Guicciardini per difendere la città. Reggio e Rubiera occupate dal duca di Ferrara.
I francesi occupano Lodi; vani tentativi contro Cremona. Fatti di guerra in Lombardia; fazioni sfavorevoli ai francesi. Accordi fra Prospero Colonna ed il duca di Ferrara per la cessione di Modena venuti a conoscenza del commissario Guicciardini. Monza ricuperata dagli imperiali; disposizione delle forze avversarie. Vano tentativo di tregua; ritirata dei francesi.
Il conclave e l’elezione di Clemente VII. Aspettazione dell’opera del nuovo pontefice. Vano tentativo di Renzo da Ceri contro la rocca di Arona. Morte di Prospero Colonna; giudizio dell’autore. Variazioni nel modo di condurre le guerre dopo Carlo VIII. Fallimento dell’impresa di Cesare contro la Francia.
Accordi fra i collegati per condurre a fine la guerra. Contegno del pontefice. Fortunate azioni del marchese di Pescara e di Giovanni de’ Medici. Movimenti degli eserciti avversari. Azione dei veneziani a Garlasco e di Giovanni d’Urbino a Sartirana. Altri fatti di guerra nel ducato di Milano.
I grigioni assoldati dai francesi giunti a Cravina ritornano in patria. I francesi perdono Biagrassa; la peste a Milano. Bonnivet a Novara, quindi a Romagnano, ed al di là della Sesia inseguito dai nemici; assalti e scaramuccie; ferita e morte di Baiardo. Ritorno di Bonnivet in Francia. L’Italia liberata pel momento dalle molestie della guerra, ma non dal sospetto che si rinnovino.
I soldati di Cesare prendono Fonterabia; vani tentativi del pontefice di condurre i príncipi alla pace o alla tregua; pretese del re d’Inghilterra al trono di Francia, e ambizione del cardinale eboracense. Accordi di Cesare e del re d’Inghilterra per muovere la guerra in Francia; il pontefice avverso all’impresa. Occupazione di Nizza. Vicende della guerra in Provenza. Deliberazione del re di Francia di portare la guerra in Italia. Ritirata dei soldati di Cesare dalla Provenza. Gli eserciti nemici nel ducato di Milano.
Misere condizioni di Milano dopo la peste. Parole del Morone ai milanesi. I francesi sotto Milano, dove pongono un presidio per l’assedio del castello. Difficoltà di Cesare: contegno degli antichi confederati. Vano assalto del re di Francia a Pavia; vani tentativi di deviare le acque del Ticino; assedio della città.
Nuovi e inutili tentativi di concordia del pontefice: suoi accordi col re di Francia; nuove angustie e difficoltà di Cesare.
Disegni e preparativi del re di Francia per la spedizione contro il reame di Napoli: obiezioni del pontefice. I preparativi sospesi e ripresi; proposte del pontefice al viceré. Discussione nel consiglio dell’esercito di Cesare. Risposta del viceré al pontefice. Breve del pontefice a Cesare; risposta dell’oratore pontificio alle querele di Cesare.
Invio di munizioni del duca di Ferrara al re di Francia; il duca di Albania, capo della spedizione contro il reame di Napoli, presso Lucca. Fazione di Varagine. Il duca di Albania a Siena: riordinamento del governo della città. Fanti assoldati in Roma e dal duca e dai Colonnesi suoi avversari.
Difficoltà degli assediati in Pavia; risposta dei veneziani all’oratore di Cesare. Scarsezza di danari nell’esercito di Cesare. Milizie cesaree in marcia verso Pavia. Diversità di pareri nel consiglio del re di Francia. Il re delibera di perseverare nell’assedio della città; nuove disposizioni delle forze assedianti. Le forze del re di Francia. Gli imperiali prendono il castello di Sant’Angelo. Casi sfortunati per i francesi. Perché i grigioni richiamano gli uomini propri soldati dal re. Appoggio del re d’Inghilterra a Cesare.
Gli imperiali, occupati i luoghi vicini a Pavia, si accostano all’esercito nemico; sussidio di munizioni agli assediati. Scaramuccie fra i soldati nemici; trattative di tregua per opera dei nunzi del pontefice presso i due eserciti. Ferita di Giovanni de’ Medici. Battaglia di Pavia.