Supplemento alla Storia d'Italia/LXIX

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LXIX - Bonaparte fa conoscere al Direttorio la condotta che tiene verso i tre partiti in cui son divisi gl'Italiani

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LXIX - Bonaparte fa conoscere al Direttorio la condotta che tiene verso i tre partiti in cui son divisi gl'Italiani
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Dal Quartier Generale di Milano, li 8 nevoso anno 5

(28 decembre 1796)


LXIX. Al Direttorio esecutivo.


Vi sono in questo momento in Lombardia tre partiti: 1. quello che si lascia condurre dai Francesi; 2. quello che vorrebbe la libertà, e mostra ancora il suo desiderio con qualche impazienza; 3. il partito amico dogli Austriaci, e nemico dei Francesi. Io sostengo, ed incoraggisco il primo, modero il secondo, e raffreno il terzo. È falso che io abbia accresciuto la contribuzione della Lombardia di 8 milioni, ed il partito che vi ha rimesso una memoria basata su questo fatto, farebbe molto meglio a pagare i 5 milioni, dei quali esso ed i suoi associati erano debitori alla Repubblica, e che hanno rubato all’armata, piuttosto che parlare di un paese ove la sua Compagnia si è fatta universalmente disprezzare per le ribalderie di ogni specie, che ella ha commesso. Le Repubbliche Cispadane sono divise in tre partiti: 1. gli amici del loro antico governo; 2. i partigiani di una costituzione indipendente, ma un poco aristocratica; 3. [p. 128 modifica]i partigiani della costituzione francese, o della pura democrazia. Cerco di reprimere il primo, sostengo il secondo, e modero il terzo, perché il partito dei secondi è quello dei ricchi proprietarj, e dei preti, che in ultima analisi finirebbero con guadagnare la massa del popolo, che è essenziale di cattivare al partito francese. L’ultimo partito è composto di gioventù, di scrittori, e di uomini, che, come in Francia, ed in tutti i paesi, non amano di cangiar governo, e non amano la libertà se non per far una rivoluzione. I Tedeschi, ed il Papa riuniscono il loro credito per fare insorgere gli abitanti degli Appennini; i loro sforzi sono inutili: una parte della Garfagnana si era frattanto rivoltata, egualmente che la piccola città di Carrara. Ho mandato una colonna mobile di pochi soldati per mettere quelle genti alla ragione, e fare esempi terribili che insegnino a questi montanari a non scherzare con noi. La rivolta degli Appennini, se si facesse al momento in cui fossimo impegnati col nemico, ci darebbe molto da fare. Queste montagne arrivando fino a Tortona, gli abitanti potrebbero interromperci le comunicazioni: così vi tengo gli occhi di continuo.

In questo momento le Repubbliche Cispadane sono riunite in un congresso che tengono a Reggio.