Supplemento alla Storia d'Italia/XII

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XII - Bonaparte dà conto a Carnot delle sue operazioni politiche, e militari, della condizion migliore dell’esercito, e della spedizione che fa di 20 quadri de’ primi maestri

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XII - Bonaparte dà conto a Carnot delle sue operazioni politiche, e militari, della condizion migliore dell’esercito, e della spedizione che fa di 20 quadri de’ primi maestri
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Dai Quartieri Generali di Piacenza, a’ 20 Fiorile anno 4

(9 Maggio 1796)


XII - Al Cittadino Carnot.


Noi abbiamo finalmente passato il Po. La seconda Campagna è incominciata; Beaulieu sconcertato; egli fa molto male i suoi calcoli e cade sempre negli aguati che gli si tendono: vorrà forse dare una battaglia; poiché quest’uomo possiede l’audacia del furore e non quella del genio: ma egli è molto indebolito per la mancanza dei 6,000 uomini, che furono jeri disfatti, e costretti a [p. 24 modifica]ripassare l’Adda; vincasi anche una volta, e l’Italia è nostra. Io ho accordato una tregua al Duca di Parma; quello di Modena mi spedisce per lo stesso fine i suoi negoziatori. Se avessimo un abile Amministratore, le cose procederebbono il meglio che può immaginarsi. Noi attendiamo ora a fare stabilire nei luoghi che ci lasciamo alle spalle considerabili magazzini di grano, e parchi di seicento bovi. Appena ci poseremo, faremo vestir l’esercito tutto di nuovo; esso è sempre in uno stato da far paura; ma tutto va migliorando; il soldato non mangia che dell’ottimo pane, buona carne e molta, buon vino, ec. La disciplina va ogni giorno ristabilendosi; ma conviene spesso fucilare qualcuno, poiché vi sono degli uomini intrattabili che non sanno raffrenarsi.

La preda fatta all’inimico è incalcolabile. Noi abbiamo effetti di spedali per 15,000 ammalati, parechi magazzini di grano, farina ec. Mandatemi pur quanti uomini volete, io gli manterrò facilmente.

Vi spedisco venti quadri dei primi Maestri, del Correggio e di Michelangiolo. Grazie distinte io vi rendo dei riguardi che vi degnate usare alla mia moglie; io ve la raccomando, ella è patriotta sincera, ed io l’amo perdutamente. Le cose pare che vadano ottimamente, giacché potrò farvi rimettere un dieci milioni a Parigi, che vi faranno comodo per l’esercito del Reno. Mandatemi 4,000 uomini di cavalleria smontati, che io gli farò qui rimontare.

Non debbo nascondervi, che dopo la morte di Stengel, io non ho più un ufficiale superiore di cavalleria, il quale si batta. Desidererei che voi poteste mandarmi due o tre ajutanti generali di cavalleria, che abbian del fuoco, e fermo proposito di non far mai dotte ritirate.