<dc:title> Teoria degli errori e fondamenti di statistica </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Maurizio Loreti</dc:creator><dc:date>2006</dc:date><dc:subject>Matematica</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica/9.4&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260426013521</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Teoria_degli_errori_e_fondamenti_di_statistica/9.4&oldid=-20260426013521
Teoria degli errori e fondamenti di statistica - 9.4 Il significato geometrico di σ Maurizio Loreti2006Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu
Calcoliamo ora la derivata prima della funzione di Gauss, nella sua forma (9.2):
.
La funzione è crescente () quando z è negativa, e viceversa; ha quindi un massimo per , come d’altronde richiesto dalle ipotesi fatte nel paragrafo 9.1 per ricavarne la forma analitica. La derivata seconda invece
vale
e si annulla quando .
Da qui si può allora ricavare il significato geometrico dell’errore quadratico medio in relazione alla distribuzione normale:
L’errore quadratico medio può essere interpretato geometricamente come valore assoluto delle ascisse dei due punti di flesso della curva di Gauss.