Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/Teoremi relativi ai sistemi di curve
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83. Due serie di curve (34) si diranno projettive, quando, in virtù di una qualsiasi legge data, a ciascuna curva della prima serie corrisponda una sola curva della seconda e reciprocamente. [69] Una serie d'indice
e d'ordine
sia projettiva ad una serie d'indice
e d'ordine
; di quale ordine è la linea luogo delle intersezioni di due curve corrispondenti? Ossia, in una retta trasversale arbitraria quanti punti esistono, per ciascun de' quali passino due curve corrispondenti? Sia
un punto qualunque della trasversale, pel quale passano
curve della prima serie; le
corrispondenti curve della seconda serie incontreranno la trasversale in
punti
. Se invece si assume ad arbitrio un punto
nella trasversale e si considerano le
curve della seconda serie che passano per esso, le
corrispondenti curve della prima serie segano la trasversale in
punti
. Dunque a ciascun punto
corrispondono
punti
ed a ciascun punto
corrispondono
punti
. Cioè, se i punti
,
si riferiscono ad una stessa origine
(fissata ad arbitrio nella trasversale), fra i segmenti
,
avrà luogo un'equazione di grado
rispetto ad
e di grado
rispetto ad
. Onde, se
coincide con
, si avrà un'equazione del grado
in
, vale a dire, la trasversale contiene
punti del luogo richiesto. Abbiamo così il teorema generale[1]:
Date due serie proiettive di curve, l'una d'indice
e d'ordine
, l'altra d'indice
e d'ordine
, il luogo de' punti comuni a due curve corrispondenti è una linea dell'ordine
. [70]
(a) Per
, questo teorema dà l'ordine della curva luogo delle intersezioni delle linee corrispondenti in due fasci projettivi (50). E nel caso di
si ha:
Se le tangenti di una curva della classe
corrispondono projettivamente, ciascuna a ciascuna, alle tangenti di un'altra curva della classe
, il luogo del punto comune a due tangenti omologhe è una linea dell'ordine
.
(b) Analogamente si dimostra quest'altro teorema, che può anche conchiudersi da quello ora enunciato, in virtù del principio di dualità:
Se a ciascun punto di una data curva d'ordine
corrisponde, in forza di una certa legge, un solo punto di un'altra curva data dell'ordine
, e reciprocamente, se ad ogni punto di questa corrisponde un sol punto di quella, la retta che unisce due punti omologhi inviluppa una curva della classe
.
84. Data una serie d'indice
e d'ordine
, cerchiamo di quale indice sia la serie delle polari
me d'un dato punto
rispetto alle curve della serie proposta. Quante polari siffatte passano per un punto qualunque, ex. gr. per lo stesso punto dato
? Le sole polari passanti pel polo
sono quelle relative alle curve della data serie, che s'incrociano in
, e queste sono in numero
. Dunque:
Le polari
me di un dato punto, rispetto alle curve d'ordine
d'una serie d'indice
, formano una serie d'indice
e d'ordine
. La nuova serie è projettiva alla prima. (a) Per
si ha: le polari
me di un dato punto rispetto alle curve di un fascio formano un nuovo fascio projettivo al primo.[2][71]
(b) Se
, si ottiene il teorema:
Le rette polari d’un punto dato rispetto alle curve d’una serie d’indice
inviluppano una linea della classe
.
(c) Ed in particolare, se
: le rette polari d’un punto dato
rispetto alle curve d’un fascio concorrono in uno stesso punto
e formano una stella projettiva al fascio dato.[3]
85. Data una serie d’indice
e d’ordine
, ed un punto
, si consideri l’altra serie formata dalle prime polari di
relative alle curve della serie data (84). I punti in cui una delle curve d’ordine
e segata dalla relativa prima polare sono anche (70) i punti ove la prima curva è toccata da rette uscente da
. Siccome poi le due serie sono projettive, così applicando ad esse il teorema generale di Jonquières (83), avremo:
Se da un punto
si conducono le tangenti a tutte le curve d’ordine
d’una serie d’indice
, i punti di contatto giacciono in una linea dell’ordine
.
Essendo il punto
situato in
curve della data serie, la curva luogo de’ contatti passerà
volte pel punto medesimo ed ivi avrà per tangenti le rette che toccano le
curve preaccennate. Ogni retta condotta per
incontrerà quel luogo in altri
punti, dunque:
Fra le curve d’ordine
d’una serie d’indice
ve ne sono
che toccano una retta qualsivoglia data.
Se
, si ricade nel teorema (49).
86. Data una serie d’indice
e d’ordine
, di quale ordine è il luogo di un punto, del quale una retta data sia la polare rispetto ad alcuna delle curve della serie? Cerchiamo quanti siano in una retta qualunque, ex. gr. nella stessa retta data, i punti dotati di quella proprietà. I soli punti giacenti nella propria retta polare sono quelli ove la retta medesima tocca curve della data serie. Onde, pel teorema precedente, avremo :
Il luogo dei poli di una retta data, rispetto alle curve d’ordine
d’una serie d’indice
, è una linea dell’ordine
.
Quando è
, in causa del teorema (84, c), un punto
apparterrà al luogo di cui si tratta, se le sue rette polari relative alle curve date concorrano in un punto
della retta data. Ma, in tal caso, le prime polari di
passano per
(69, a); dunque[4]: Dato un fascio d’ordine
, le prime polari d’uno stesso punto rispetto alle curve del fascio formano un nuovo fascio. Se il polo percorre una retta fissa, i punti-base del secondo fascio generano una linea dell’ordine
, che è anche il luogo dei poli della retta data rispetto alle curve del fascio proposto.
87. Quale è il luogo di un punto che abbia la stessa retta polare rispetto ad una data curva
d’ordine
e ad alcuna delle curve
d’una data serie d’indice
? Per risolvere il problema, cerchiamo quanti punti del luogo richiesto siano contenuti in una trasversale assunta ad arbitrio. Sia
un punto qualunque della trasversale;
la retta polare di
rispetto a
. Il luogo dei poli della retta
rispetto alle curve
è (86) una linea dell’ordine
, che segherà la trasversale in
punti
. Reciprocamente: assunto ad arbitrio un punto
nella trasversale, le rette polari di
rispetto alle curve
formano (84, b) una curva della classe
, la quale ha
tangenti comuni colla curva di classe
inviluppo delle rette polari de’ punti della trasversale relative a
(81, a). Queste
tangenti comuni sono polari, rispetto a
, d’altrettanti punti
della trasversale. Così ad ogni punto
corrispondono
punti
ed a ciascun punto
corrispondono
punti
; dunque (83) vi saranno
punti
, ciascuno de’quali coinciderà con uno de’ corrispondenti
. Per conseguenza:
II luogo di un punto avente la stessa retta polare, rispetto ad una data curva d’ordine
e ad alcuna delle curve d’una serie d’indice
e d’ordine
, è una linea dell’ordine
.
(a) Se la data curva ha un punto doppio
(ordinario o stazionario), la retta polare di questo punto rispetto a
è indeterminata (72), onde può assumersi come tale la tangente a ciascuna delle
curve
passanti per
. Dunque la curva d’ordine
, che indicheremo con
, passa
volte per ciascuno de’ punti doppi ordinari o stazionari della curva
. [72]
(b) Sia
un punto stazionario di
e si applichi alla tangente cuspidale
il ragionamento dianzi fatto per un’arbitraria trasversale. Se si riflette che, nel caso attuale, l’inviluppo delle rette polari de’ punti di
, rispetto a
è della classe
(81, c), talché ad ogni punto
corrisponderanno
punti
, si vedrà che la retta
, prescindendo dal punto
, incontra la curva
in
punti, ossia il punto
equivale a
intersezioni di
e
. Per conseguenza (32) [73] in
sono riuniti
punti comuni alle linee
e
.
(c) Di qui s’inferisce che, se la data curva
ha
punti doppi e
cuspidi, essa sarà incontrata dalla linea
in altri
punti. Ma questi, in virtù della definizione della linea
, sono i punti ove
è toccata da curve della data serie; dunque: In una serie d'indice
e d'ordine
vi sono

, dotata di
punti doppi e
cuspidi.[5]
(d) Per
si ha:
Il numero delle rette tangenti che da un dato punto si possono condurre ad una curva d'ordine
, avente
punti doppi e
cuspidi, è
: risultato già ottenuto altrove (74, c).
88. In un fascio d'ordine
quante sono le curve dotate di un punto doppio? Assunti ad arbitrio tre punti
(non situati in linea retta), le loro prime polari relative alle curve del dato fascio formano (84, a) tre altri fasci projettivi d'ordine
, ne' quali si considerino come curve corrispondenti le polari di
rispetto ad una stessa curva del fascio proposto. Se una delle curve date ha un punto doppio, in esso s'intersecano le tre corrispondenti prime polari di
(73). Dunque i punti doppi delle curve del dato fascio sono que' punti del piano pei quali passano tre curve corrispondenti de' tre fasci projettivi di prime polari.
Ora, il primo ed il secondo fascio, colle mutue intersezioni delle linee corrispondenti, generano (50) una curva d'ordine
; ed un'altra curva dello stesso ordine è generata dal primo e terzo fascio. Queste due curve passano entrambe per gli
punti-base del primo fascio di polari; epperò esse si segheranno in altri
punti, i quali sono evidentemente i richiesti. Cioè:
Le curve d'ordine
di un fascio hanno
punti doppi.
(a) Le curve date si tocchino fra loro in un punto
, talché una di esse,
, abbia ivi un punto doppio (47). Il punto
sia preso nella tangente comune alle curve date, ed
sia affatto arbitrario. Le prime polari di
relative alle curve del fascio proposto passano tutte per
, ivi toccando
(71); ed una di esse, quella che si riferisce a
, ha in
un punto doppio (72). Anche le polari di
passano tutte per
(70); ma fra le polari di
una sola passa per
, quella cioè che corrisponde a
(73).
Le polari di
e quelle di
generano una curva dell'ordine
, per la quale
è un punto doppio ed
una delle relative tangenti (52, a). E le polari di
con quelle di
generano un'altra curva dello stesso ordine, anch'essa passante due volte per
(51, b). Dunque il punto
, doppio per entrambe le curve d'ordine
, equivale a quattro intersezioni. In
le polari di questo punto si toccano, epperò gli altri punti-base del fascio da esse formato sono in numero
. Oltre a questi punti e ad
le due curve d'ordine
avranno

, ove si toccano le curve del dato fascio, conta per due fra i punti doppi del fascio medesimo.
(b) Suppongasi ora che nel dato fascio si trovi una curva
dotata di una cuspide
. Sia
un punto preso nella tangente cuspidale, ed
un altro punto qualsivoglia. Le prime polari di
rispetto alle curve date formano un fascio, nel quale v’ha una curva (la polare relativa a
) avente una cuspide in
colla tangente
(72). Alla quale curva corrispondono, nel fascio delle polari di
, una curva passante due volte per
(78, a), e nel fascio delle polari di
, una curva passante per
ed ivi toccante
(74, c). Perciò il primo ed il secondo fascio generano una curva d’ordine
, per la quale
è un punto doppio (51, f); mentre il primo ed il terzo fascio danno nascimento ad una curva di quello stesso ordine, passante semplicemente per
ed ivi toccante la retta
(51, g). Queste due curve hanno adunque due punti comuni riuniti in
; talché, astraendo dagli
punti-base del primo fascio, le rimanenti intersezioni saranno
.
Ossia: se in un fascio v’ha una curva dotata di una cuspide, questa conta per due fra i punti doppi del fascio.
(c) Da ultimo supponiamo che tutte le curve del fascio proposto passino per
, cuspide di
. Sia ancora
un punto della tangente cuspidale di
, e si prenda
nella retta che tocca in
tutte le altre curve del fascio. Le polari di
passano per questo punto, toccando ivi
ed una fra esse, quella relativa a
, ha una cuspide in
colla tangente
(71, 72). Le polari di
passano anch’esse per
(70); ma una sola, quella che si riferisce a
, tocca ivi
(74, c). E fra le polari di
, soltanto quella che è relativa a
passa per
, ed invero vi passa due volte (78, a). Donde segue che le polari di
ed
generano una curva d’ordine
, per la quale
è un punto doppio colle tangenti
(52, a); e le polari di
ed
generano un’altra curva dello stesso ordine, cuspidata in
colla tangente
(51, c). Pertanto le due curve così ottenute hanno in
un punto doppio ed una tangente (
) comune, ossia hanno in
cinque intersezioni riunite (32). Messi da parte il punto
, nel quale tutte le polari del primo fascio si toccano, e gli altri
punti-base del fascio medesimo, il numero delle rimanenti intersezioni delle due curve d’ordine
sarà
.
Dunque il punto
comune a tutte le curve del fascio proposto, una delle quali è ivi cuspidata, conta per tre fra i punti doppi del fascio medesimo. — [74]
(d) Applicando il teorema generale (dimostrato al principio del presente n.°) al fascio delle prime polari de’ punti di una data retta (77), rispetto ad una curva
d’ordine
, si ha:
In una retta qualunque vi sono
punti, ciascun de’ quali ha per prima polare, rispetto ad una data linea dell’ordine
, una curva dotata di un punto doppio. O in altre parole, avuto anche riguardo al teorema (78):
Il luogo dei poli delle prime polari dotate di punto doppio, rispetto ad una data linea d'ordine
, ossia il luogo del punti d'incrociamento di quelle coppie di rette che costituiscono coniche polari, è una curva dell'ordine
.
Questo luogo si chiamerà curva Steineriana[6] della curva fondamentale
.[7]
(e) Se la curva fondamentale ha una cuspide
, ogni punto della tangente cuspidale è polo di una prima polare avente un punto doppio in
(78, a). Perciò la tangente medesima farà parte della Steineriana.
89. Le rette polari di un punto fisso rispetto alle curve d'un fascio passano tutte per un altro punto fisso (84, c). Se si considera nel fascio una curva dotata di un punto doppio
, la retta polare di
rispetto a questa curva è indeterminata (72); talché le rette polari di
, relativamente a tutte le altre curve del fascio, si confonderanno in una retta unica. Vale a dire:
I punti doppi delle curve d'un fascio godono della proprietà che ciascun d'essi ha la stessa retta polare rispetto a tutte le curve del fascio.
Di qui s'inferisce che (86):
Il luogo dei poli di una retta rispetto alle curve di un fascio d'ordine
e una linea dell'ordine
passante pei
punti doppi del fascio.
E il luogo di un punto avente la stessa retta polare, rispetto ad una data curva
e alle curve
d'un fascio, è (87) una curva dell'ordine
passante pei
punti doppi del fascio. Pertanto questi punti e quelli ove
è toccata da alcuna delle
giacciono tutti insieme nell'anzidetta curva d'ordine
. In particolare:
Una retta data è toccata da
curve d'un dato fascio d'ordine
. I
punti di contatto, insieme coi
punti doppi del fascio, giacciono in una curva dell'ordine
, luogo dei poli della retta data rispetto alle curve del fascio.
90. Dati due fasci di curve, i cui ordini siano
ed
, vogliamo indagare di qual ordine sia il luogo di un punto nel quale una curva del primo fascio tocchi una curva del secondo. Avanti tutto, è evidente che il luogo richiesto passa per gli
punti-base dei due fasci; perchè, se
è un punto-base del primo fascio, per esso passa una curva del secondo, alla quale condotta la tangente in
, vi è una certa curva del primo fascio, che tocca questa retta nel punto medesimo (46). Osservisi poi che una curva del primo fascio è toccata dalle curve del secondo in
punti (87); laonde quella curva del primo fascio, oltre agli
punti-base, contiene
punti del luogo richiesto, cioè in tutto
punti. Dunque il luogo di cui si tratta è dell'ordine
; esso passa non solo pei punti-base dei due fasci, ma anche pei loro
punti doppi (88), perchè ciascuno di questi equivale a due intersezioni di una curva dell'un fascio con una dell'altro. Abbiamo così il teorema:
Dati due fasci di curve, le une d'ordine
, le altre d'ordine
, i punti di contatto delle une colle altre sono in una linea dell'ordine
, che passa pei punti-base e pei punti doppi dei due fasci.
(a) Suppongasi che le curve dei due fasci siano prime polari relative ad una data curva fondamentale
d'ordine
, epperò pongasi
. I punti-base de' due fasci sono i poli di due rette (77), talché giacciono tutti insieme nella prima polare del punto comune a queste rette medesime (69, a): vale a dire, i due fasci hanno, in questo caso, una curva comune. Tale curva comune fa evidentemente parte del luogo dianzi determinato, onde, astraendo da essa, rimane una curva dell'ordine
, passante pei punti doppi de' fasci dati, qual luogo de' punti di contatto fra le curve dell'uno e le curve dell'altro fascio. Questa curva dell'ordine
non cambia, se altri fasci di prime polari sostituiscansi ai due dati; infatti, siccome tutte le prime polari passanti per un dato punto hanno altri
punti comuni e formano un fascio (77, a), così, se due prime polari si toccano in quel punto, anche tutte le altre hanno ivi la stessa tangente.
Di qui s'inferisce che la curva luogo de' punti di contatto fra due prime polari contiene i punti doppi di tutti i fasci di prime polari, e per conseguenza, avuto riguardo al teorema (78), è anche il luogo dei poli di quelle coniche polari che si risolvono in due rette. Cioè:
Il luogo di un punto nel quale si tocchino due (epperò infinite) prime polari relative ad una data curva d'ordine
, è una linea dell'ordine
, la quale può anche definirsi come luogo dei punti doppi delle prime polari, e come luogo di un polo la cui conica polare sia una coppia di rette.
A questa linea si dà il nome di Hessiana della data curva fondamentale, perchè essa offre l'interpretazione geometrica di quel covariante che Sylvester chiamò Hessiano (dal nome del sig. Hesse), cioè del determinante formato colle derivate seconde parziali di una data forma omogenea a tre variabili.[8]
(b) I punti in cui si segano le prime polari di due punti
sono i poli della retta
(77); talché, se le due prime polari si toccano, la retta
ha due poli riuniti nel punto di contatto. Se adunque conveniamo di chiamar congiunti gli
poli di una medesima retta, potremo dire:
L’Hessiana è il luogo di un polo che coincida con uno de’ suoi poli congiunti.
(c) Chiamate indicatrici di un punto le due rette tangenti che da esso ponno condursi alla sua conica polare, si ottiene quest’altro enunciato:
La curva fondamentale e l’Hessiana costituiscono insieme il luogo di un punto, le due indicatrici del quale si confondono in una retta unica.
91. Dati tre fasci di curve, i cui ordini siano
, in quanti punti si toccano a tre a tre? I punti in cui si toccano a due a due le curve de’ primi due fasci sono (90) in una linea dell’ ordine
; ed analogamente il luogo de’ punti di contatto fra le curve del primo e le curve del terzo fascio è un’ altra linea dell’ordine
. Le due linee hanno in comune i punti-base ed i punti doppi del primo fascio, cioè
punti estranei alla questione, talché esse si segheranno in altri


(a) Posto
, si ha:
Le tangenti comuni ne’ punti ove si toccano le curve di due fasci, i cui ordini siano
, inviluppano una linea della classe
.
(b) [75] Se le curve de’ due fasci sono prime polari relative ad una data linea
d’ordine
, onde
, i due fasci hanno una curva comune (90, a) la quale è dell’ordine
, epperò (70) della classe
. È evidente che questa curva fa parte dell’ inviluppo dianzi accennato ; talché questo conterrà inoltre una curva della classe
, cioè:
Le tangenti comuni ne’ punti di contatto fra le prime polari relative ad una data curva d’ordine
inviluppano una linea della classe
.[9]
Note
- ↑ Jonquières, Théorèmes généraux etc. p. 117.
- ↑ Bobillier, Recherches sur les lois qui régissent les lignes etc. (Annales de Gergonne, t. 18, Nismes 1827-28, p. 256).
- ↑ <Se
si muove in una retta,
descrive una curva d'ordine
.> - ↑ Bobillier, ibidem.
- ↑ Bischoff, Einige Sätze über die Tangenten algebraischer Curven (Giornale Crelle-Borchardt, t. 56, Berlino 1859, p. 172). — Jonquières, Théorèmes généraux etc. p. 120.
- ↑ Dal nome del grande geometra alemanno che primo, a quanto io so, la fece conoscere.
- ↑ <Se la prima polare di
ha un punto doppio
, ne segue:
- che tutte le prime polari passanti per
avranno ivi una tangente comune. Il punto ove questa incontra la retta polare di
avrà la sua prima e la seconda polare passanti per
. Ma il punto dotato di questa proprietà è
; dunque la tangente comune è
. - La prima polare di un altro punto qualunque rispetto a quella di
passerà per
; dunque le prime polari di
rispetto alle prime polari di tutti i punti del piano passano per
; e conseguentemente le rette polari di
rispetto alle prime polari di tutti i punti del piano passeranno per
.>
- che tutte le prime polari passanti per
- ↑ Sylvester, On a theory of the syzygetic relations of two rational integral functions (Philosophical Transactions, vol. 143, part 3, London 1853, p. 545).
- ↑ Steiner, l. c. p. 4-6.
, ne segue:
.