Ad un Canonico

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Un Poeta Lombardo

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Ad un Canonico


     Quattro versi soltanto vi scrivo
Onde, amico, sappiate ch’io vivo
Ancor gaio e brillante, e che un poco
In quest’ora mi resta di foco,
Benchè alcuni mi vogliano vecchio,
Ma di spirito mai non invecchio;
Varie nuove vi debbo avanzare
A voi tutte gradevoli e care,
Perchè tutte con aura gioconda
Sien del vostro amor proprio a seconda.
Si discorre che presto sarete,
Non più solo canonico e prete,
Ma che il Papa vuoi farvi Prelato,
Assegnandovi un buon vescovato;
Voglio dire una mensa sfoggiata
D’otto mila annui scudi d’entrata,
E sappiamo da certo canale
Che di più vi vuol far Cardinale.

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Se il presagio vedremo avverato,
Può il cavicchio portarvi al Papato.
Oh allora che pompa, che sfoggio
Di carrozze, di mensa, di alloggio!
Santo Padre, che omaggi, che inchini,
E che onor poco men che divini!
Ma di me che sarebbe in allora?
Sarei frate il meschin che son ora,
Destinato a sudar da facchino,
Non mai quasi padron d’un quattrino;
Che meta dei guadagni del rostro
Mi fe grazia mangiarmela il chiostro,
L’altra parte a color del paese
Mi va in mancie, mi va in male spese.
Se voi foste Pontefice in Roma
Porterei più di frate la soma?
Sarei scalzo ed avvolto in un sacco
E per fame ancor languido e fiacco?
Un riposo non fora accordato
Ah chi a s’è predicando ammazzato?
Nè boccon fia sperabile alcuno
Da chi vittima fu del digiuno?
Ah che allora da sua santità
Buscherei qualche gran dignità.
Vestir seta saprei con la coda

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De’ più lindi prelati alla moda,
La parrucca vorrei cincinnata
E sul petto una Croce ingemmata.
Avrei cuor di portar benchè frate
Una mitra con gioie incassate.
Avrei cuore anche un rosso cappello...
Perdonate, ho perduto il cervello,
Anzi ancor non ho fatto giudizio,
Ecco tutto il mio gran benefizio:
Un cïuccio il compagno di viaggio
Un breviario, il mio ricco equipaggio,
La mia mitra un cappello di paglia,
O una bigia berretta di saglia,
O un baston sarà il mio pastorale...
Non son più, non son più cardinale;
Ogni idea di grandeur n’ho cacciata,
Torno al chiostro a mangiar la frittata.