Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/L'arbor gentil che forte amai molt'anni

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L'arbor gentil che forte amai molt'anni

../Perché quel che mi trasse ad amar prima ../Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno IncludiIntestazione 22 settembre 2008 75% Poesie

Perché quel che mi trasse ad amar prima Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno

 
L’arbor gentil che forte amai molt’anni,
mentre i bei rami non m’ebber a sdegno
fiorir faceva il mio debile ingegno
a la sua ombra, et crescer negli affanni.

5Poi che, securo me di tali inganni,
fece di dolce sé spietato legno,
i’ rivolsi i pensier’ tutti ad un segno,
che parlan sempre de’ lor tristi danni.

Che porà dir chi per amor sospira,
10s’altra speranza le mie rime nove
gli avessir data, et per costei la perde?

Né poeta ne colga mai, né Giove
la privilegi, et al Sol venga in ira,
tal che si secchi ogni sua foglia verde.