Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/La guancia che fu già piangendo stancha

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La guancia che fu già piangendo stancha

../Mie venture al venir son tarde et pigre ../Perché quel che mi trasse ad amar prima IncludiIntestazione 22 settembre 2008 75% Poesie

Mie venture al venir son tarde et pigre Perché quel che mi trasse ad amar prima

 
La guancia che fu già piangendo stancha
riposate su l’un, signor mio caro,
et siate ormai di voi stesso piú avaro
a quel crudel che ’ suoi seguaci imbiancha.

5Coll’altro richiudete da man mancha
la strada a’ messi suoi ch’indi passaro,
mostrandovi un d’agosto et di genaro,
perch’a la lunga via tempo ne mancha.

E col terzo bevete un suco d’erba
10che purghe ogni pensier che ’l cor afflige,
dolce a la fine, et nel principio acerba.

Me riponete ove ’l piacer si serba,
tal ch’i’ non tema del nocchier di Stige,
se la preghiera mia non è superba.