Catullo e Lesbia/Traduzione/Parte quarta. Discordia finale/25. A Celio - LVIII Ad Caelium

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Gaio Valerio Catullo, Mario Rapisardi - Catullo e Lesbia (Antichità)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1875)
Traduzione - 25. A Celio - LVIII Ad Caelium
Traduzione - 24. A Ravido - XL Ad Ravidum Traduzione - 26. A sè stesso - LXXVI Ad seipsum
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[LVIII]

AD CÆLIUM.


Cæli, Lesbia nostra, Lesbia illa,
Illa Lesbia, quam Cattdlus unam
3Plusquam se atque suos amavit omnes,
Nunc in quadriviis et angiportis
Glubit magnanimos Remi nepotes.




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25.

A CELIO.


Celio, la mia Lesbia, ella che sola
     Più che me stesso e i miei più cari amai;
     3Quella mia Lesbia, sai?
     Per le vie, pe’ quadrivii e gli angiporti
     Vende il piacer supremo
     Ai nipoti magnanimi di Remo!