Cenno istorico del Comune di Cassano/Seconda Parte/Capitolo II

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Capitolo II - Costruzione della Cappella, ed Indulgenze concesse alle persone che la visitano

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CAPITOLO II.


Costruzione della Cappella, ed Indulgenze concesse alle persone che la visitano.


Conoscendosi la volontà di Maria SS. di essere venerata in questo sacro luogo, da tutti si pensò costruire intorno alla veneranda Grotta una decente comoda Cappella sotto l’invocazione di Maria SS. degli Angeli; come pure per comodità de’ vari forestieri, che continuamente venivano da diversi paesi, si edificarono molte casipole, nelle vicinanze del piccolo sacro Tempio.

Essendosi in questi ultimi tempi rinvenuta la sacra effigie di Maria SS. dipinta sull’intonaco nella Grotta, come si dirà in prosieguo, si argomenta, che quei fedeli, o non si fidarono distaccare l’immagine tal quale era dipinta, oppure la stessa gran Vergine non permise che fosse rimossa da quel luogo, ove era stata per tanti secoli. Perciò si congettura, che nella nuova cappella si mise, o un quadro ricavato dall'originale, o com'è più probabile, una statuetta di legno, per resistere all’umidità continua del luogo. [p. 38 modifica]Già la pietà, la fede e la devozione de’ popoli verso la Vergine SS. videsi progredire di giorno in giorno. Era veramente un tenero è consolante spet­tacolo vedere di continuo giungere persone di ogni paese, di ogni grado, dì ogni sesso e di ogni con­dizione, e tutti genuflessi innanzi alla gran Madre di Dio imploravano il di lei potente patrocinio. Laonde quasi dopo due secoli molti divoti Cassanesi, specialmente D. Domenico de Consulibus sa­cerdote di santa vita, e Bartolomeo Cimbrone laico, inspirati da Dio, e mossi dalla gran divozione verso Maria SS. degli Angeli, ne presero un pensiero speciale, e pel sacro culto della cappella, e per lo spirituale profitto de’ divoti, che venivano a visitarla; perciò pensarono chiedere le sante Indulgenze, affinchè il sacro tempio si rendesse più glorioso. A tale oggetto umiliarono fervorose suppliche al Vi­cario di Gesù Cristo in terra, che era allora Pao­lo II; e già per l’intercessione della stessa gran Vergine impetrossi il diploma, che qui fedelmente si trascrive in italiano per la facile intelligenza di ciascuno.

«Marco Vescovo di Palestriti,
Lodovico del titolo de’ Santi quattro Coronati,
Giovanni del titolo di S. Lorenzo in Damaso,
Berardo del titolo di Santa Sabina,
Bartolomeo del titolo di San Clemente,
Per divina misericordia Cardinali Presbiteri
della Santa Romana Chiesa.» [p. 39 modifica]A tutti, ed ai singoli fedeli, che osserveranno

questa nostra Lettera, salute sempiterna nel Signore.

«Lo splendore della paterna gloria, il quale colla sua ineffabile chiarezza illumina l’universo, dal Trono della sua divina Maestà mirando la terra, benignamente ascolta i pietosi voti dei fedeli, che sperano nella sua divina misericordia, esaudisce le loro preghiere, e li rende partecipi de’ suoi meriti infiniti, dei meriti della sua divina madre e de’ santi suoi. Laonde desiderando, che la Cappella, ossia altare di S. Maria. degli Angeli esistente nella terra di Cassano in Diocesi di Bari già costruita, fosse frequentata, e si badasse alla sua riparazione, conservazione, e decente manutenzione colle congrue largizioni de’ fedeli, e fosse munita di arredi sacri, di calici, e di altri ecclesiastici ornamenti, per accrescere sempreppiù il culto divino, ed affinché tutt’i fedeli con maggior divozione si recassero alla surriferita Cappella, ossia Altare, e concorressero alla riparazione, conservazione, manutenzione, ed alle altre cose di simil natura noi poggiati alla misericordia dell’onnipotente Iddio, ed all’autorità de’ suoi Santi Apostoli Pietrò e Paolo, a tutti, ed ai singoli fedeli veramente pentiti, confessati, e cibati delle carni [p. 40 modifica]dell’Agnello divino, i quali visiteranno la Cappella della Madonna degli Angeli dell’anzidetta terra nei giorni della nascita di N. S, Gesù Cristo, di S. Stefano Protomartire, nella solennità della Pentecoste, come pure nella festività della Dedicazione di S. Maria degli Angeli, titolo della ripetuta Cappella, ed ivi divotamente pregheranno, noi Cardinali sopraccitati inclinati alle pietose suppliche de’ fedeli, e specialmente dei nostri dilettissimi in Gesù Cristo, Sacerdote Domenico, e Bartolomeo, accordiamo in perpetuo cento giorni di Sante Indulgenze in ciascuna delle festività sopradette a tutti coloro, che visiteranno la prefata Cappella, e porgeranno in qualunque modo le mani alla riparazione, conservazione, e manutenzione della stessa. In fede, e testimonianza di ciò, abbiamo ordinato, che fosse scritta la nostra presente lettera testimoniale, e fosse corroborata col nostro suggello Cardinalizio. Dato in Roma dalla Casa della nostra residenza l’anno della nascita di N. S. Gesù Cristo 1467, li 25 di febbraio, l’anno terzo del Pontificato del nostro beatissimo Padre per divina provvidenza Papa Paolo II.