Corano/Capitolo XV

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Capitolo XV

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Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo XV
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[p. 125 modifica]CAPITOLO XV. 125 paese una perfetta sicurezza, ti preservarne, ed i miei llgli dal culto degl'idoli. 39. 0 mio Signore! Gl'idoli lian già perduto un gran numero d'uomini. Colui die mi seguirà sarà de’miei ; colui che mi disobbedirà.... Signore, tu sei in¬ dulgente , e misericordioso ! 40. Signore! io ho stabilito la mia famiglia in una valle sterile vicina alla tua rasa santa (I). Fa che essi osservino la preghiera. Disponi in.lor favore i cuori degli uomini ; prendi cura della loro sussistenza ; essi ti ringrazieranno. il. Tu sai ciò che noi teniamo nascosto, e ciò che mettiamo al pubblico, plon vi ò cosa nascosta avanti a Dio di tutto ciò clic ò nei-cieli, e sulla terra. Lode a Dio che nella mia vecchiezza m'ha dato Ismaele, ed Isacco ! Egli ascol¬ ta i nostri voti. 1-2. Signore, fa che io osservi la preghiera, e fa clic la mia posterità sia fe¬ dele ad essa. Degnati esaudire i miei voti. Perdona a me, a'miei padri, ed ai credenti nel giorno del giudizio. 43. Non crediate che Dio non faccia attenzione alle azioni de’ malvagi. Egli dà tempo lino al giorno in cui tutti gli sguardi si llsseranno verso il cielo. ii. Correndo in gran fretta, colla testa in aria, i loro sguardi saranno im¬ mobili, ed il cuore vuoto. Avverti dunque gli uomini del giorno delle puni¬ zioni. 45. Signore ! grideranno gli empi, aspettaci ancora un poco. 4<>. Noi sentiremo la tua chiamata alla fede, obbediremo ai tuoi apostoli. Si risponderà loro : E non giuravate chi; non vi sareste mai cambiati? 47. Abitavate perfino i luoghi stessi che abitavano gli uomini iniqui verso loro medesimi, e sapevate come abbiamo agito con essi. Vi facemmo parabo¬ le. Essi misero in opera i loro inganni. Dio era il padrone de'loro artifizi, quando anche fossero stati tanto forti da crollare i monti. 48. Non crediate che Dio manchi alla promessa fatta a'suoi apostoli. Egli è possente, e vendicativo. 49. Verrà il giorno in cui la terra, ed i cieli saran cambiati; gli uomini compariranno avanti a Dio, l'Unico, il Vittorioso. 50. Allora vedrai i colpevoli colle mani e i piedi incatenati. 51. Le loro vesti saranno di pece, il fuoco cuoprirà le loro facce, aflinchè Dio ricompensi ogni anima secondo le proprie opere. Egli è sollecito a lare i conti. 52. Quest'è l'avviso diretto agli uomini. Che vi attingano i loro insegnamen¬ ti , e sappiano che Dio ò uno, e che gli uomini di senno vi riflettano. CAPITOLO XV. IIEDJR (2). Dolo olla Mccrn. — 99 Verseli). In nome di Dio clemente, e misericordioso. 1. A. !.. R. Ecco i versetti del Libro e della lettura di luce. 2. Più duna volta gl'infedeli desidereranno d'essere stati musulmani (3). I Ismaele si stabili in Arabia. Si sa inoltre che la tradizione maomettana attri¬ buisce ad Abramo la fondazione della Kaaba, tempio della Mecca. (2) lledjr è il nome d’una valle fra Medina, e la Siria. Era una volta il paese dei Temudèi, popolo colpevole, sterminato per órdine di Dio; se ne parla verso la fine del capitolo. (5) Quando vedranno, nel giorno del giudizio, le ricompense dei giusti, eie pu¬ nizioni dei colpevoli. 12 [p. 126 modifica]0 * IL CORANO,

.'I. Lasciali nutrirsi, e godere, e saziarsi
  • ). 19. Abbiamo creata la terra, e vi abbiamo poste delle montagne, e. vi ab¬ biamo fatto nascere ogni cosa in proporziono. 20. Vi abbiamo messi degli alimenti per voi, e per esseri che non nudrite. 21 Non vi*à cosa, i di cui tesori non esistano in nostre mani, e non li man¬ diamo che in una proporzione determinata. 22. Mandiamo i venti che fecondano, facciamo scendere l’acqua dal cielo, di cui vi abbeveriamo, e che voi non conservate. 23. Facciamo vivere, e morire-, noi soli ereditiamo tutto. 24. Conosciamo coloro di voi che camminano avanti, e quei cho restano in¬ dietro (0). 25. Il vostro Signore vi riunirà un giorno. È savio, e sapiente. 20. Abbiamo creato l’uomo dal fango, di terra ridotta in forme. 27. Prima di lui avevamo già creati i genj da un fuoco sottile. (1) Letteralmente, che non abbia avuto un libro conosciuto. Non ostante, la parolài Ktab, che si traduce generalmente per libro, non ha sempre nel Corano questo si¬ gnificato; s'impiega per qualunque scritto, atto, scrittura, ilichiarazionc. (2) Cioè, non per rispondere alla prima disfida degl'infedeli e sodisfare il deside¬ rio, o la curiosità degli uomini, ma in uno scopo serio. 3) Cioè il Corano. 4 Ved. cap. 5, versetto 31, e nota. 5) Ved. il cap. ">7, vers. lì e seg. 6) I commentatori variano nell’interpretazione ili questo passo. Gli uni cre¬ dono che voglia dire che Dio conosce gli uomini delle generazioni anteriori, e di quelle che le seguono; gli altri credono che si tratti di quei comlialtenti che si lanciano i primi, o di quei che vengono appresso; altri inline credono che alluda ad una bella donna che pregava un giorno in una moschea vicino a Maometto, e che alcuni sortirono prima per evitare di vederla, altri al contrario restarono per vederla sortire. [p. 127 modifica]CAPITOLO XV. 12" 28. Ricordati che Dio disse agli angeli : Io creo l'uomo dal fango, di terra ridotta in forme. 29. Quando io l'avrò formato, ed avrò soffiato in lui il mio spirito t prostra¬ rvi innanzi a lui, ed adoratelo. 30. E gli angeli si prostrarono tutti, 31. Meno Eltlis; egli ricusò d'essere con quei elio si prastravanq. 3-2. Dio gli disse allora : Eblis, perchè non sei con quei che si prostrano? 33. Io non mi prostrerò dinanzi all’uomo cho hai creato dal fango, di terra ridotta in forme. 34. Dio gli disse : Dunque esci di qua; tu sarai lapidato. 35.1-a maledizione piomberà su te lino al giorno della retribuzione. 30. Egli rispose : Signore dammi tempo fino alla resurrezione degli uomini. 37. Dio gli disse : Ti sia accordato questo tempo, 38. Fino al giorno stabilito. 39. Signore, disse Eblis, giacché tu mi hai ingannato, io macchinerò con¬ tr'essi sulla terra, o cercherò ad ingannarli tutti, .10. Meno i tuoi servi sinceri. il. Ilio rispose : Questa è precisamente la strada retta; 1 -2. Giacche non hai alcun potere sui miei servi; tu non ne avrai che su quei che ti seguiranno, e si perderanno. 43. L’inferno è il soggiorno che è promesso a tutti loro. 4L Egli ha sette porte, ed a ciascuna staranno affollati. 45. Quei che temono Dio, avranno giardini e sorgenti vivo. .10. Sarà lor detto : Entrate in pace, e bandite ogni timore. .47. Toglieremo dal loro cuore qualunque falsità; vivranno come fratelli, giaceranno su de'letti, e si guarderanno a vicenda. .18. Non saranno mai stanchi, o mai espulsi da questa dimora. 49. Di'ai miei servi che io sono l'Indulgente, il Misericordioso, 50. E che il mio gastigo è un gastigo doloroso. 51. Racconta loro l’istoria degli ospiti d'Àbramo ; 5-2. Quando entrarono in sua casa, e lo salutarono, egli disse : Ci avete messo paura. 53. Essi risposero : Non temere, veniamo ad annunziarti un figlio savio. 54. Egli soggiunse : Voi l’amiunziate a me cho son vecchio? Come me l’an- nunziate? 55. Te l'anminziamo in tutta verità (sul serio). Non disperarne. 50. E chi dispererà, disso, della grazia di Dio, so non gli uomini perduti? 57. Ma qual’e lo scopo della vostra missione ? 58. Siamo mandati, risposero, per distruggere un popolo colpevole. 59. Salveremo la famiglia di Lotli, (>o. Meno sua moglie, che abbiam destinata a restare indietro. 01. Quando gl'inviati vennero alla casa di Lotli, 02. Costui loro disse : Non vi conosco. 03. Essi risposero : Veniamo a voi con quel ( gastigo ) che i vostri concitta¬ dini mettono in dubbio. 04. Veniamo colla verità, siamo veridici. 05. Esci questa notte colla tua famiglia. Cammina dietro ad essa. Che ninno si rivolga. Andate dove vi si ordina. 00. Noi gli notificammo quest’ordine, perchè questo popolo doveva essere distrutto lino all'ultimo prima del giorno seguente. 07. Alcuni abitanti della città vennero tutti lieti ( da Lotli ). i>8. Egli disse loro : Questi sono miei ospiti, 11011 mi disonorate. 09. Temete Dio, e non mi cuoprite d’obbrobio. [p. 128 modifica]128 * -IL CORANO, 70. Risposero : Non t'abbiamo noi proibito di dare ricovero a chiunque siasi al mondo? 71. Ecco le mie figlie, disse Lotli, se volete commettere qualche azione ver¬ gognosa. 72. Per la vita tua (o Maometto)! essi erano storditi come nell'ubbriachezza 73. Allo spuntar del sole si levò un temporale. 74. Abbiamo rovesciate queste città da cima a fondo, ed abbiamo fatto pio¬ vere sovr'essi mattoni cotti. 75. Vi sono in ciò dei segni per gli uomini che li esaminano con attenzione. 76. Questo città erano sulla strada che va dritta ( in Siria) (!). 77. Vi sono in questo de'segni per i credenti. 78. Gli abitanti della foresta (di Madian ) erano malvagi. 70. Ci vendicammo di loro. Annientammo queste due città: esse servono di esempio sorprendente a^li uomini. 80. Gli abitanti di Hedjr (2) trattarono d'impostori gli apostoli che furono mandati a loro. 81. Noi lor facemmo vedere i nostri segni, ma essi se n'allontanarono. K2. Tagliavano le case negli scogli, e si credevano sicuri. 83. Un temporale li sorprese alla punta del giorno. 84. Le loro fatiche non servirono loro a nulla. 85. Abbiamo creato i cieli, o la terra, e tutto ciò che v'è fra essi, per la ve¬ rità (e non in vano). L'ora verrà. Tu perdona (oMaometto) con buon per¬ dono. 86. Poiché il tuo Signore è il Creatore, il Sapiente. 87. T abbiamo già dato i sette versetti che devono essere ripetuti costante- mente (3) come pure il gran Corano. 88. Non fissare i tuoi sguardi sui beni di cui facciamo godere molti degl'in¬ fedeli, e non t’allliggere per essi, ed inclina la tua ala sui credenti (4). 80. Ili loro : Io sono il vero apostolo. 00. Noi puniremo quei che distinguono (5), 91. E che dividono il Corano in parti. 92. Per il tuo Signore, (o Maometto) noi li interrogheremo 93. Su tutte lo loro azioni. 94. Fa dunque conoscere ciò cho ti ò stato ordinato, ed allontanati dagl'ido¬ latri. 95. Noi ti bastiamo contro quei che si burlano, 96. Che collocano a fianco ai Dio altre divinità. Impareranno. 97. Sappiamo che il tuo cuore si stringe ai loro discorsi. 98. Ma celebra le lodi del tuo Signore, e sii con quei che si prostrano. 99. Adora il Signore prima che accada quello che è certo. Jl) Il senso di questo versano 6 oscuro, e lo spieghiamo secondo altri traduttori, a strada retta. (2) Vedi la nota del titolo. (3) Sono i sette versetti del cap. 1". Si sa che la redazione attuale del Corano non e nella sua forma primitiva; tuttavia questo passo, comi! pure il versetto IO cap. 11 farebbe supporre che una parte almeno del Corano fu redatta del tempo ili Maometto stesso. (41 Sii dolce, e benevolo per essi. (3) Cioè, che ammettono certe cose della Scrittura, e ne rigettano altre.