Corano/Capitolo XVI

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Capitolo XVI

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Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo XVI
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[p. 129 modifica]12» CAPITOLO XVI. l’ape (I). Dillo alla Mecca. — 120 Versetti. In nome di Dio clemente e misericordioso. - . I.1 decreti di Dio saranno eseguiti. Non li affrettate. Gloria a lui! egli é troppo al disopra delle divinità che gli si associano. -2. Per suo volere fa scendere gli angeli collo spirito (di Dio) su ohi gli piace de’suoi servi. Egli disse loro : Avvertite gli uomini che non vi è altro Dio fuori di me. Temetemi. 3. Creò i cieli e la terra per la verità (2). Egli é troppo elevato al disopra delle divinità che gli associano. t. Creò l'uomo da una goccia di sperme, ed ecco che l'uomo disputa aper¬ tamente (3). ri. Creò sulla terra bestie da soma, dallo quali ritraete le vostro vestimenta, ed anche altri vantaggi ; ve ne nudrite ancora. lì. Vi trovate puro un bel profitto quando le riconducete con voi la sera, o quando la mattina le rilasciate a pascolare (i). 7. Esse portano i vostri carichi in paesi dove non potreste andarvi (senza di loro) che con moltissima fatica. Certamente il vostro Signore è pieno di bontà, e di misericordia. 8. Vi ha dato cavalli, muli, asini, per cavalcare, e per sfoggiare. Ha creato perfino ciò che neppure v'imaginate. !l. Egli pensa alla direzione della strada. Vi sono quei che se ne allontanano. Se volesse, vi dirigerebbe tutti. IO. E desso che fa piovere dal cielo l’acqua che vi serve di bevanda, o die fa crescere le piante di cui nutrite i vostri armenti, II. L’acqua che fa germogliare i grani, l'olivo, la palma, le viti, ed ogni sorta di frutta. Vi sono in tutto ciò dei segni per quei che riflettono. 12. Egli vi ha sottomesso la notte e il giorno : il sole, la luna e le stelle vi sono sommesse in virtù de’suoi ordini. Vi ò in questo de’segni per quei che rillettono. 13. E cosi ò di tutto ciò che ha croato di specie differenti (5) sulla terra. Vi sono in ciò dei segni per quei che rillettono. I i. È lui che vi ha sottomesso il mare; ne mangiate delle carni ( pesco) fre¬ sche, no ritirate degli ornamenti di cui vi fregiate. Vedete le navi solcar le onde per domandare a Dio i tesori della sua bontà. Forse sarete riconoscenti. 15. Ha stabilito alte montagne sulla terra (G), affinché si muovano con voi ha marcato strade, e fiumi, acciocché siate diretti (nel vostro cammino). (1) Il titolo di questa Soratn 6 preso dal versetto 70. (2 Diremo qui una volta per sempre che la parola bilhakhì (per In vcritàj che viene disi spesso nel Corano, vuol uire : in tutta verità,sul serio, a differenza di billuitliili i invano, per ischerzo). (5) Allude ad arabo idolatra che recò a Maometto un osso corroso dalla carie, e gli domandò se era possibile che un ossoin tal guisa ridotto potesse riprendere lavila, (i) Vi ò nel testo : IV trovirete il bello rr voi. Maometto lia voluto dire che quei che posseggono armenti trovano una bella sodisfazione d'amor proprio quando li vedono intorno alla casa. (5) l>: specie differititi, si può tradurre : di colori diversi. ((• Questo passo, a cagione della particola an si può tradurre ancora : ha stabilite alte montai/ne, o basi solide, a/fìnchè la terra non si muova. 130 . II. COHANO, [p. 130 modifica]1(5. Ila stabilito i segni «lello strade, ma gli uomini si dirigono anche col corso delle stelle. ° netterete1? ' ^ rassomiSlierà eór|i » colui che non crea nulla? Non vi ri- 18. Contate i benefìzi di Dio. Siete forse capaci di enumerarli? Esili 6 iridi,i gente, e misericordioso. IO. Dio conosce ciò che tenete nascoso, e ciò che fate palese. 20. Gli Dei che invocano non possono creare, e sono essi stessi creati. 21. Esseri morti, privati di vita, non sanno 22. Quando saranno risuscitati. 23. Il vostro Dio ò il Dio unico ; quei elio non credono alla vita futura hanno cuori che niegano tutto, e gonfi d'orgoglio. Corto, Dio conosce ciò che nascondono, e ciò che fanno in pubblico. 2;>. Ei non ama gli orgogliosi. y 2<i. Quando si domanda loro: Che cosa Dio vi ha mandato dall'alto? essi di¬ cono : .Sono racconti antichi. 27. Porteranno tutto il peso delle loro proprie opere, ed il peso di quelli che essi hanno deviato per sciocchezza. Che peso insopportabile ! 28. I loro antenati avevano agito da furbi. Dio subissò il loro edilìzio daTon- ( amenti ; fece crollare il tetto sui loro capi, ed il gastigo li sorprese dalla parto da cui non se 1 aspettavano. 29. Li cuóprirà di obbrobrio il giorno della resurrezione. Domanderà loro : Dove sono ora i miei compagni che hanno formato le vostre scissure? Quei che riceverono la scienza grideranno : Oggi l'ignominia, ed il supplizio op¬ primeranno gl'infedeli. 1 30. Quelli, a cui gli angeli toglieranno la vita come empi, offriranno la loro sottomissione. Diranno allora : Non abbiamo fatto alcun male. Risponde¬ ranno gli angeli : Si, avete fatto il male, e Dio sa bene ciò che avete fatto. 31. Entrate nelle porte dell'inferno, vi resterete eternamente. Quanto è de¬ testabile la dimora degli orgogliosi! 32. Si dirà a quei che hanno temuto Dio : Che cosa vi ha accordato il vostro Signore? Egli accorda ogni specie di benelìzj in questo inondo a coloro cho hanno Tatto il bene ; ma la vita futura ò un benelizio madore. Quanto ò bella la dimora degli uomini pii ! 3J. Nei giardini di Eilen, dove entreranno, troveranno dei fiumi che vi cor¬ rono, e tutto ciò che desidereranno. Così Dio ricompensa coloro che lo temono. 3i. Questi saranno ben contenti quando gli angeli, privandoli di vita, loro diranno : La pace sia su voi ! Entrate iu paradiso, in premio delle vostre opere. 35. Gl infedeli aspettano forse che gli angeli li sorprendano, o che i decreti di Dio si eseguiscano? Così hapno fattoi loro antenati: non lian fatto alcun male a Dio, ma a loro medesimi. 30. I delitti che avevano commessi ricaderanno su loro, e ciò che formava le loro derisioni li ha circondati da ogni lato. 37. Quei che associano altre divinità a Dio dicono : Se Dio l'avesse voluto, noi e i nostri padri, non avremmo adorato che lui solo: avremmo interdetto 1 uso di ciò ch'egli stesso ha proibito. Quei che li hanno preceduti lianno agito egualmente. Gli apostoli sono tenuti a predicare apertamente. 38. Abbiamo mandato gli apostoli a ciascun popolo, dicendo : Adorate Dio, ed evitate Thaghut (I). Ve ne furono fra loro cho sono stati diretti da Dio ; al¬ tri destinati allo smarrimento. Scorrete la terra, e vedrete qual'è stata la line ili quei che han trattato gli apostoli come bugiardi. (1) Thaghut, nome di una divinità presso gli arabi idolatri. [p. 131 modifica]CAPITOLO XVI. 131 39. Se desideri elio siano diretti. sappi ohe Dio non dirigo coloro elio ha smarriti. Non avranno alcun protettore. 40. Giurano innanzi a Dio. col giuramento il più forte, ch'egli non risusci¬ terà più i morti. No; Dio Iu fatto una promessa veni; ma la maggior parte degli uomini non lo sa. 11. Ei lo farà per mostrar loro chiaramente ciò che formava Je loro qui- stioni, ed affinchè gl'infedeli riconoscano d'aver mentito. * • \-2. Qual'è la nostra parola quando vogliamo una cosa? Diciamo-: Sia, ed è. 43. Daremo un'abitazione conveniente a coloro che hanno lasciato il proprio paese per la causa di Dio, dopo avervi sofferta l'oppressione. Ma la ricompensa della vita futura è ancora più magnifica. Oh ! se la conoscessero ‘ ii. Quei che soffrono, e pongono la lor fiducia in Dio! 45. Gli apostoli che abbiamo mandati prima di te erano uomini che avevamo ispirati. Domandatelo agli uomini delle Scritture, se non lo sapete. 4(ì. Li abbiamo mandati con miracoli, e libri. A te pure abbiamo dato un libro, acciò spieghi agli uomini ciò che è stato loro mandato, ed affinchè vi riflettano. 47. Quei che hanno messo in opera macchinazioni, son sicuri Torse che Dio non farà aprire la terra sotto i lor piedi, o che un gastigo terribile non verrà a sorprenderli quando meno se l'aspetteranno? 48. Che non li sorprenderà mentre Tanno le loro escursioni incapaci d'inde- bolirne l'azione? 49. 0 che non li punirà distruggendo gradatamente i lor beni? ma Dio è pieno di bontà, e ili misericordia 1 50. Non hanno Torse veduto cho tutto ciò cho Dio ha creato curva la sua ombra a dritta ed a sinistra per adorarlo, per prostrarsi innanzi a lui? 51. Innanzi a Dio si prostra tutto ciò che è nei cieli, e sulla terra; tanto gli angeli. che gli animali, tutti depongono il proprio orgoglio. 52.Tutti temono Dio, perchè non piombi dall'alto sulle loro lesto, ed ese¬ guiscono i suoi ordini. 53. Dio ha detto : Non adorate duo Dii, poiché Dio 6 unico. Temetemi. 54. A lui appartiene tutto ciò che è nei cieli, c sulla terra. Gli si dove un culU» perpetuo. Temete altri che Dio? 55.•Tutti i beni di cui godete vengono da lui. Quando una disgrazia vi col¬ pisce, è a lui che indirizzate le vostre suppliche. 50. Ma quando vi ha iiberati dal male, gli date de’socj, 57. Per negare il bene che vi ha Tatto. Godete : ben presto saprete la verità. 58. Attribuiscono una parte dei beni che loro accordiamo ad esseri che non conoscono. Lo giuro, per Dio, vi si chiederà conto di ciò che inventate. 59. Attribuiscono figlie a Dio(1) (lungi dalla sua gloria questa bestemmia), e non ne desiderano per loro stessi. 60. Se si annunzia ad alcuno di essi la nascita di una figlia, il suo volto s'im¬ brunisce, e diviene (come) soffocato (dal dolore). 01. Ei si nasconde ai suoi per la disastrosa notizia. Deve egli conservarla, e subirne la vergogna, o seppellirla nella polve? Quanto sono irragionevoli i loro giudizi (2)1 0-2. Cercate il confronto in tutto ciò che è cattivo con coloro che non cre¬ dono alla vita futura. Somigliate Dio a tutto ciò cho vi è di più sublime. Egli 6 il Savio, il Potente. 03. Se Dio volesse gastigare gli uomini della loro perversità, non lascerebbe (1) Oli arabi idolatri riguardavano uli angeli come figlie di Dio. (4) Oli arabi idolatri riguardano come una gran disgrazia la nascila di una li- ulia; avevano anche l'uso di sotterrarle vive. 133 * IL CORANO, [p. 132 modifica]invito alcuna creatura sulla terra; ma invece accorda una dilazione Ano al tempo (Issato. Allorché questo tempo sari giunto, non sapranno uè ritardar nè anticiparlo di un solo istante. 64. Attribuiscono a Dio ciò che abboniscono eglino stessi; la loro lin gua preterisce una menzogna quando dicono clic loro 6 riservata una bell» ricompensa. In verità ciò che loro è riservato è il Fuoco. Saranno i primi ad ós servi precipitati. 1 6;>. Lo giuro per Dio, abbiamo mandalo pria di te, apostoli ai diversi popoli. Satana aveva loro preparate le loro azioni. Chigi è il loro protettore- ma un gastigo doloroso li attende. 66. Ti abbiamo mandato il Libro, affinchè tu spiegassi in che consistono In loro controversie , acciò servisse di direzione e di prova della nostra miseri¬ cordia verso quelli che credono. 67. Dio manda dal cielo l'acqua, per mezzo della quale rende la vita alla terra moribonda. \i è in ciò un segno per quei che ascoltano. 68. I rovereto negli ammali alcuni segni propri ad istruirvi. Vi facciamo bere ciò che, nei loro visceri, 6 fra gli alimenti digeriti, ed il sangue : il latte puro bevanda cosi dolce per coloro ohe lo gustano. ’ 69. t ra i frutti, avete le palme e le viti, da cui ritraete un nutrimento grato ed una bevanda che inebria. Vi sono in ciò de'segni per quei che intendono ’ 70. Il tuo Signore ha fatto questa rivelazione all'ape : Cercati delle case nelle montagne, negli alberi, e nelle costruzioni fatte dagli uomini. 71. Alimentati di tutti i frutti, e aggirati nelle strade aperte dal tuo Signore. Dalle loro viscere (delle api) sorte un liquore di diverse specie (I); contiene un rimedio per gli uomini. Certamente, vi sono in ciò alcuni segni per coloro che riflettono. B 1 v* *,a creati, e vi fari morire. Taluno di voi arriverà all'età decre¬ pita (2), al punto che scorderà tutto ciò che avrà appreso. Dio è sapiente o possente. r 1 ’ ~3. Dio vi ha favorito gli uni più degli altri nella distribuzione de'suoi doni, aia quei che sono stati favoriti fanno essi partecipare i loro schiavi agli acoui- sti delle lor mani ? ^ 1 t\. Dio vi lui innalzati gli uni al disopra degli altri nei beni ili questo mon¬ do ; ma quei ohe hanno ottenuto una porzione maggiore non l'anno partecipare ì proprj schiavi ai loro beni, al punto che tutti vi abbiano una parte eguale. Negherete dunque ì benefizi ili Dio? 75. Dio vi ha scelte le mogli della vostra razza. Dalle vostre mogli vi fa otte¬ nere figli, e nipoti; vi nutrisce con cibi deliziosi. Crederanno essi alle diviniti lalsc, e saranno ingrati ai benefizi di Ilio? 70. Adoreranno a lato di Dio esseri che non possono procurar loro alcun nutrimento né dal cielo, nè dalla terni, e che non hanno alcun potere? 77. Non prendete Dio per l'oggetto delle parabole vostre. Dio sa tutto, e voi non sapete nulla. 7K. Dio vi propone per esempio uno schiavo che non dispone di niente, ed un uomo ricco che distribuisce una parto delle sue ricchezze in elemosine tanto ni pubblico che in segreto; questi due uomini sono forse eguali? No, grazie a Dio; ma la maggior parto di essi non comprende niente. 79. Dio vi propone ancora per parabola duo uomini, uno de'quali è muto nato e che non può nulla sentire, e che non è che di peso al suo padrone; do¬ vunque lo mandi, costui non gli arrecherà alcun vantaggio : un co tal uomo fi! ? '!! <li(ferfn‘i ™‘ori, essendo il miele ora rosso, ora piallo ed ora bianco. •-) Leiicraimenlc, taluno ih coi è portato all’età pi,, bassa, cioè alla vecchiezza de- ijoio, cu impotente. [p. 133 modifica]r CAPITOLO XVI. 133 può andar mai del pari con uno clic comanda con tutta giustizia c cammina nella via retta? (1). 80. 1 segreti del cielo, e della terra appartengono a Dio. La venuta dell p- nl (j) è come uu batter d'occhi, o forse più vicina ancora, poiché Dio-ò onni- l scenza; poi vi ha dato l'udito, la vista, e l’intelletto, affinchè siate riconoscenti. 8-2. Avete mai lissato uno sguardo sugli augelli soggetti (alla volontà di Dio) in mezzo allo spazio de’cieli? Chi altri tranne Dio ha potere su d essi? Certa¬ mente in questo vi sono de’segni per chi sa comprenderli. 83. Dio vi procura le tende (3) per abitare; vi dii le pelli degli'animali per tende, che potete portare con facilità quando vi mettete in cammino, o quando vi fermate; vi ha creato degli abbigliamenti, e degli utensili, per servircene temporariamente; la lana, il pelo, ed il crine del vostro armento. 81. Dio vi ha procurato, fra gli oggetti della creazione , delle ombre; vi ha dato le montagne per ritirarvi, le vesti che vi riparino dai caldi, e le vesti che vi garantiscano dalla violenza ( dei colpi che vi date a vicenda) : Cosi egli vi colma de'suoi benefizi perché vi rassegniate alla sua volontà. 8.'>. Se gli arabi ti volgeranno le spalle (che importa-' o Maometto 1) tu non sei incaricato che di far Toro intendere chiaramente le tue predicazioni. 80. Essi riconoscono i benefizi di Dio, e cercano quindi a non volerli più ri¬ conoscere. La maggior parte i incredula. 87. Un giorno faremo sorgere un testimonio per ciascuna nazione; allora non si permetterà agl'infedeli (di addurre scuse), e non saranno accolti. 88. Allora i malvagi vedranno co’propri occhi il supplizio che non potranno mitigare. Dio non li degnerà neppure il uno sguardo. 81). Gl'idolatri vedranno i compagni (cioè le divinità che associano a Dio) e . diranno : Signore, ecco i compagni che adoravamo insieme a tc ; ma questi risponderanno : Voi siete bugiardi (-1). 90. In quel giorno gl'idolatri faranno la loro sottomissione a Dio, c le di¬ vinità che avevano inventate spariranno. 91. Faremo subire gastigo sopra gastigo, in premio della loro malvagità, a quei che non hanno creduto, c che hanno deviato gli altri dal sentiero dritto. it‘2. Faremo nascere un giorno dal seno d'ogni popolo un testimonio cho deporrà contro di lui ; e tu (o Maometto ) sarai testimonio per deporre contro gli arabi, poiché t'abbiam dato un libro che contiene qualunque spiegazione, che è una prova della nostra misericordia, che serve di direzione, e annunzia notizie felici a que’che s’abbandonano alla volontà di Dio. 93. Dio comanda la giustizia, la benelicenza, e la liberalità verso i parenti; proibisce la prostituzione, l'iniquità, e l'ingiustizia; vi avverte, affinchè vi riflet¬ tiate. '.li. Siate redeli al patto di Dio, voi che l'avete conchiuso; non violate i giuramenti che avete fatti solennemente. Avete preso Dio in garanzia, ed ei sa ciò che fate. 95. Non vogliate somigliare a quella donna che ha disfatto il filo che aveva torto solidamente, non fate fra voi giuramenti fallaci perchè una massa di voi (I) I.a parabola dello schiavo del versetto precedente, c quella del mulo di questo versetto s'allude agl'idoli ed alla loro inutilità per l'uomo. [ii Letteralmente, l’affare dell’ora, cioè del giorno della resurrezione. (3) La parola bit, in arabo, vuol dire hmla, l-aracca, camera, o casa. (lì Cioè, le divinità chimeriche si affretteranno di smentire ogni pretensione di credersi eguali a Dio. potente. 81. Dio vi ha fatto sortire dal ventre delle vostre madri senza veruna cono[p. 134 modifica]13-i IL CORANO . si trova più forte dell'altra (1). Dio cerca di provani su questo punto-, mail giorno della resurrezione vi rammenterà l'oggetto delle vostre dispute. 96. Se Dio l'avesse voluto, avrebbe fatto di voi un sol popolo: ma egii smar¬ risce chi vuole, e dirige chi vuole : un giorno vi domanderii conto delle vostra azioni. !)7. Non vi servite dei giuramenti come un mezzo di frode, per timore che i vostri piedi, quantunque solidamente piantati, non abbiano a sdrucciolare, e che non dobbiate subire il gastigo per aver distolto gli altri dal sentiero di 1*10. Un supplizio terribile vi sarebbe riservato. 98. Non andate a comprare col patto di Dio un oggetto di prezzo vile. Ciò che Dio tiene in riserva vi sarà più vantaggioso, se avete intelligenza. 99. Ciò che possedete Unisce, ciò che Dio tiene in riserva ò eterno. Daremo iu Perseveranti la ricompensa ch’è loro dovuta, la più meritata dalle lor opere. 100. Chi Uirà una buon azione, e sarà stato al tempo stesso credente, sia uo¬ mo o donna, avrà una vita l'elice, e gli accorderemo la più bella ricompensa degna delle sue opere. 1 101 Quando leggi il Corano, cerca presso Dio un refugio contro Satana, il maledetto (2). HS. Satana non può nulla su quei che credono, e pongono la loro fiducia 103. Il suo potere si estendo su quei che s’allontanano da Dio, e cho a lui associano altre divinità. 104. Se rimpiazziamo ( nel Corano) un versetto con un altro, o Dio sa me¬ glio di tutti ciò che rivela, dicono che l'inventi tu stesso. No; ma la mactrior parte di loro non sa nulla. 10r». Di'loro che te l'ha realmente arrecato lo spirito di santità da parto del tuo Signore per consolidare i credenti, per dirigerli, e per annunziare notizie felici ai credenti veri. 100. Sappiamo bene che dicono: Un uomo istruisce Maometto. La lingua di colui eli essi vogliono insinuare, è una lingua barbara, e voi vedete che il Corano e un libro arabo chiaro. 107. Certamente Dio non dirige quelli che non credono nei suoi segni; un gastigo crudele ò loro riservato. 108. Quelli che non credono ai segni di Dio commettono una bugia; sono bugiardi. ° ’ 109. Chi, dopo aver creduto, ritorna infedele, se vi è costretto dalla forza c se persevera nella fede (non è colpevole) ; ma l'ira di Dio poserà su colui che apre il cuore all'infedeltà, ed un gastigo terribile l'attende. 110. E ciò in (minzione degl'infedeli che hanno preferito la vita di questo mondo a quella dell'altro. Dio non dirige gl'infedeli. I II. Dio ha apposto un suggello sul cuore, gli occhi, e le orecchia di costo¬ ro, hssi non comprendono nulla, e saranno senz'alcun dubbio i più infelici nell altra vita. 11-2. Ma Dio ò indulgente. e pieno di misericordia per quelli che hanno ab¬ (I) Maometto rimprovera agli arabi la mala Tede nei loro trattati, che non riiruar- oasano come obbligatori che quando erano più deboli. (-) Letteralmente, il lapidalo. Seguì più d'una volta a Maometto di pronunziare S“e - 0 Paro.le futili m mezzo ai suoi discorsi più gravi, o alle preghiere;

all,ntervenzione ili Satana, e per premunirsi contro

nwii V •’ °Vd.1.nò d in1v"carc1 ajuto di Dio; ciò che fanno i musulmani pro- Preghiera queste parole : Io mi rifugio presso Dio contro Sa¬ tana il lapidato. \ ed. cap. 3, vers. "i. [p. 135 modifica]CAPITOLO XVI. 135 bandonato il proprio paese dopo avervi provate delle vicende, che poi hanno combattuto per la causa di Ilio, ed hanno sopportato tutto con pazienza. 113. Verrà il giorno, nel quale ogn'anima si difenderà da se stessa, nel qua¬ le sarà retribuita secondo le sue opere, nel quale niuno sarà leso. 11 i. Dio vi propone per parabola una città che godeva tranquillità, e sicurez¬ za. Dio le aveva dato viveri in abbondanza; ma essa si mostrò ingrata ai be¬ nefizi di Dio, ed egli la punì colla fame, ed il terrore in premio deTl’opere dei suoi abitanti (1). 113. Surse un apostolo fra loro, e lo trattarono d'impostore; il gastigo (di Dio ) li colpi. perch'erano ingiusti. 11(>. Cibatevi degli alimenti che Dio vi manda, degli alimenti leciti e buoni, e siate riconoscenti per i beneficj di Dio, se l'adorate. 117. Vi ha vietato di cibarvi di cadaveri, del sangue, e della carne del ma- jale, e di qualunque alimento su cui si sarebbe invocato altro nome che quel di Dio; ma se alcuno vi è costretto, e che non lo faccia come empio, e tra¬ sgressore . Dio è indulgente , e misericordioso : ( gli perdonerà). 118. Non dite : quest'è lecito , e quest'è illecito, secondo che la vostra lin¬ gua è portata alla menzogna; imputereste una menzogna a Dio, poiché quei che imputano una menzogna a Dio non prosperano punto. 1 IO. Un bene di picool valore (sono i lor godimenti), ed il gastigo ò dolo¬ roso. 120. Abbiamo proibito agli ebrei i cibi di cui t'abbiamo istrutto precedente¬ mente; non li abbiamo trattati ingiustamente; sono essi che hanno agito in¬ giustamente verso loro stessi. 121. Per quei che avessero commessa un'azione cattiva per ignoranza, ma che tornassero a Dio, e si correggessero. Dio sarà indulgente, e misericordioso. 122. Àbramo era un uomo (2) sottomesso a Dio, vero credente; non era af¬ fatto di quelli che davano degli eguali a Dio. 123. Era riconoscente ai suoi benefizi; Dio l'avea eletto, e diretto nella via dritta. 12t. Noi gli accordammo una bella ricompensa in questo mondo , ed e nel numero dei giusti nell’altro. 125. T'abbiamo rivelato che devi seguire la religione d'Àbramo, che era ve¬ ro credente, e non era fra gl'idolatri. 12(1. Il Sabato fu istituito per quelli che son separati da lui (3). Dio pronun- zierà fra loro il giorno della resurrezione sulle loro vertenze. 127. Chiama (gli uomini) nel sentiero di Dio colla saviezza, e colle ammo¬ nizioni dolci; se entri in disputa con essi, fallo nel modo il più pulito; poiché il tuo Signore conosce meglio di chiunque quei che deviuuo dal suo sentiero, e quei che lo seguono. 128. Quando vi vendicherete (di ingiurie ricevute) farete che la vendetta sia analoga alle ingiurie sofferte ; ma se preferirete di sopportarle con pazienza, questo sarà più utile a quelli che avranno sopportato con pazienza. 120. Pazienta dunque ; mala pazienza non può esercitarsi che con (l'ajutodi) Ilio. Non t'allliggere per essi ; il tuo cuore non sia in angustia per le loro mac¬ chinazioni , giacché Dio é con quelli che fanno il bene, e che io temono. (1) Ad littoram : la rivesti delle vesti della fame, eie. (2) Vi è nel lesto : Abramo era un popolo, cioè la nazione d'Àbramo, da cui i coreiciti pretendevano trarre la loro origine. (3) Cioè : il sabato è stalo istituito per gli ebrei.