Corano/Capitolo XVII

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Capitolo XVII

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Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo XVII
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[p. 136 modifica]IL CORANO, CAPITOLO XVII. IL VIAGGIO NOTTURNO. (I) Dillo a Medimi.— III Versetti. In nome ili l/io clemente, e misericordioso. Lodi a colui che ha trasportato, nella notte.il suo servo dal tempio sacro (della Mecca)a quello lontano (ili Gerusalemme), di cui abbiamo benedetto »/ circuito per fargli vedere i nostri miracoli. Dio sente e vede tutto. .ii:T»Vr ’/i riinnS°ia v°Sè 11 Lll!r? W e ne abbiam fatto una gui- •FnS • irN°.n Pendete (abbiamo detto) altm protettore che Ilio. J. 0 posteri di quelli che abbiamo salvato nell'arca di Noè ’ Egli era un ser¬ vo riconoscente. ° • . * * 'c *1 iaram m° a’figli d'Israele nel Libro : Commetterete duo volte delle iniquità sulla terra, e v insuperbirete d un orgoglio smisurato (-’) fi. Quando l'adempimento della prima predizione segui, mandammo contro voi i nostri servi, uomini di una violenza terribile (3): penetrarono fino nel- I interno del tempio, e la predizione fu eseguita. (i. Si permise inseguito che prendeste la rivalsa sorressi, ed abbiamo ac¬ cresciute le vostre ricchezze, edi vostri figli; abbiamo fatto di voi un popolo numeroso. 1 1 7. (Abbiamo detto) : Se farete il bene, lo farete per voi; se farete il male lo rarete a voi stessi. Allorché il tempo della seconda promessa arrivò. (man¬ dammo de nemici) per affliggervi, per entrare nel tempio come vi penelraro-1 no la prima volta , e per demolire tutto (i). ' 8. torse Dio avrà pietà di voi ; ma so tornerete ai vostri peccati noi ancora (1) Il titolo di questa Sorata è preso dal sorgono stesso. Si tratta in pria d'nu viaggio aereo di Maometto dal tempio della Mecca a quello di Gerusalemme, « quindi il'im viaggio per i Sette Cieli lino al trono ili Dio. Maometto ha dovuto esser trasportato nelle regioni celesti dall'angelo Gabriele sopra una cavalcatura chia¬ mala Hurrah che la tradizione rappresenta un essere colle ali, con la figura di donna, il corpo di cavallo, c la coda di pavone. Si è lunga pezza disputato, ne'primi tempi del l'Islamismo, suirauteoticitàdi questo l'atto; gli uni sostenendo che questa gita notturna ebbe luogo soltanto in visione-, alili che fu effettuata da Maometto in persona. Moaviah, compagno di Maometto, ha sempre riguardato questo viaggio come una mera visione, e Ai dui moglie del Profeta assicurava anche che Maometto quando parti, tornò a lempa per rialzarlo senza che una goccia d’acqua si fosse versata. (2) I commentatori intendono per le parole due volle, i due grandi delitti com¬ messi dagli ebrei, prima la morte del profeta Inaia, e la carcerazione ili Geremìa, quindi la morte di Zuccaria, di Giovali Huliista , ed il complotto contro la vita di Gesù Cristo. (3) Secondo i commentatori, poco badando alla cronologia, può esser questione qui di Ujulel (Golia), o di Nabuccodonosor, o di Sennacherib l'assirio. (■i) Quesla seconda punizione si deve riferire alla conquisla di Antioco Epifanio, . ovvero alla distruzione di Gerusalemme falla dai romani. [p. 137 modifica]CAPITOLO XVII. 137 torneremo a punirvi. Abbiamo destinato l'inferno por essere il carcere degl'in¬ fedeli- <). In verità, questo Corano dirige verso il cammino più retto-, annunzia.la felicità ai credenti 10. Che fanno le buone opere. Avranno una ricompensa magnifica. 11. Abbiamo preparato un supplizio terribile a quei che non credono alla vita futura. ' . 1-2. I.'uomo supplica per ottenere ciò che è cattivo, come per ottenere ciò che è buono. L'uomo è pronto di sua natura. 13. Abbiamo fatto della notte e del giorno due segni della nostra potenza. Cancellammo (I) il segno della notte, e si rese visibile i|iiello del giorno, allin¬ eili cercaste di ottenere i benefizi della generosità di l)io,allinchè conosceste il numero degli anni, ed il loro conto. Abbiamo introdotta la distinzione per¬ fetta tra ogni cosa. I i. Abbiamo attaccato al collo d'ogn'uomo il suo augello (2). 11 giorno della resurrezione gli mostreremo un libro che troverà aperto. 15. Leggi nel tuo libro, gli diremo ; basta che tu faccia oggi il tuo conio da te medesimo. Iti. Chi segue la via retta , la segue per se; chi si smarrisce, si smarrisce a suo proprio danno. Ogni anima carica d'un peso non porterà quello dell'altra. Noi non abbiamo punito alcun popolo prima di aver latto sorgere un apostolo nel suo seno. 17. Quando si volle distruggere una città, inviammo dapprima i nostri ordini ai cittadini più ricchi ; ma si mostrarono colpevoli. 11 decreto fu pro¬ nunziato , e l'abbiamo annientata. 18. Dopo Noè, quante nazioni abbiamo esterminate! Basta che il tuo Signo¬ re veda, e conosca i peccati de’suoi servi. IO. A chi ha desiderato i beni di questo mondo, che passerà prontamente, gli abbiamo accordato prontamente ciò che abbiamo creduto; quindi gli ab¬ biali! preparato l'inferno-, ivi sarà divorato dal fuoco, ricoperto di vergogna, e privato ili qualunque risorsa. 20. Colui che desidera la vita futura, clic fa sforzi per ottenerla, e clic inol¬ tre 6 vero credente, vedrà i suoi sforzi graditi da Dio. Ut. Accorderemo in copia a tutti le nostre grazie. Le grazie del Signore non saranno negate ad alcuno. 2-2. Vedi come abbiamo inalzati gli uni sopra gli altri (coi beni di questo mondo ). Ma la vita futura ha gradi più alti, e superiorità anche più grandi. 23. Non porre altri Dii a fiauco di Dio, poiché sarai coperto di vergogna, e d'avvilimento. 21. Dio ha ordinato di non adorare che lui, di osservare una buona condot¬ ta verso il padre, e la madre, sia che l'uno di ossi sia divenuto vecchio, o che lo siano ambidue, e che convivano con voi. Guardati di mostrar loro del di¬ sprezzo (il) e di far loro dei rimproveri. Parla loro con rispetto. 2.‘>. Sii umile verso di loro, e pieno di affezione (i), e volgi a Dio questa preghiera : Signore abbi pietà di loro, mi hanno educato fino dalla infanzia. 26. Dio conosce meglio di chiunque il fondo del vostro cuore; sa se siete giusti. (I) fc un'espressione tlgurata, per dire che la notte essendo oscura quasi non si vede, per cosi dire. (2i Ksprissione tlgurata wr destino dell'uomo, e desunta dal linguaggio e dalle credenze degli arabi antichi. (3Ì Ad litteram : di dir loro oibo. ro via. (o altra parola simile di disprezzo). I Ad lilterain : abbassa verso di loro l'ala della tua uniillà. 138 IL [p. 138 modifica]CORASO, 27. È indulgente per quei che ritornano:! lui. 28. Rendi ai tuoi prossimi parenti (I) ciò che è loro dovuto. non che al po¬ vero . ed al viaggiatore, e non essere prodigo. 20.1 prodighi sono fratelli di Satana. Satana 6 stato ingrato verso il suo Si gnore. 30. Se ti allontani (ila coloro che han bisogno senza soccorrerli) pregando il tuo Signore per ottenere dei favori che tu speri, parla loro almeno con dui cozza. 31. Non ti legar la mano al collo, e non l’aprir neppure tutta (2), per non essere biasimato, o pei non divenir povero. 32. Dio ora spande a larga mano i suoi doni a chi vuole, ed ora li misura E istrutto del vero stato de suoi servi, e vede tutto. 33. Non uccidete i vostri Agli temendo la povertà; noi penseremo a nutrire ed essi, e voi. Gli omicidj che commettete sono un peccato atroce. 3i. Evitate l'adulterio, che è una turpitudine, ed una cattiva strada. 38. Non uccidete l'uomo poiché Dio ve l'ha proibito, meno che por una giu¬ sta causa (3); percolili che venisse ucciso ingiustamente, abbiamo dato al suo popolo una facoltà (l), ma elio non passi i limiti (8); egli 6 assistito (0) nnj_ che è già assistito (dalla legge ). ’ 36. Non mettete le mani sopra i beni degli orfani, a meno che non sia con intenzione lodevole ( di farli accrescere) finché non siano arrivati all'età stabi¬ lita. Adempite i vostr'impegni, poiché vi se ne chiederà conto. 37. Quando misurate, riempite la misura. Pesate con una bilancia giusta. Ciò vai meglio, ed é più conveniente. 38. Non seguire ciò che tu non conosci (7). Ti si domanderà conto dell'udito della vista, e del cuore. Si chiederà conto di tutto. 30. Non camminare con orgoglio sulla terra; tu non potresti nè dividerla in due, nè eguagliare l'altezza delle montagne. ■10. Tutto ciò e cattivo, ed abbominevole dinanzi a Dio. 41. Ecco ciò che Dio t'ha rivelato della saviezza. Non collocare altri Dii a fianco di Dio, poiché saresti precipitato all’inferno e coperto di biasimo, e d'avvilimento. 42. Dio viha egli scelti per suoi figli, e gli angeli sono forse le sue figlie? Proferireste una parola atroce. _43. Abbiamo sparsi in questo Corano (degl'insegnamenti) affinchè gli uo¬ mini vi riflettano; ma non serve che ad allontanarvi maggiormente. (1) La parola dol testo veli s’applica anche all'erede, al protettore, al cliente, al¬ l'amico, od aW'alletito. (2) Cioè : non sii nò avaro, nè prodigo. (Sì Non si deve uccidere un uomo che per omicidio, apostasia, ed adulterio. Que¬ st’ultimo è controverso. (4) S’intende il dritto di esigere dall’omicida una soddisfazione per prezzo del sangue. (5) I limiti possono significare che uccidendo l’omicida si astenga da crudeltà sulla sua persona, o che si contenti di uccidere l’omicida senza vendicarsi sulla fa¬ miglia. ((>) La parola assistilo può riferirsi all'omicida che sarebbe vendicato egualmente se si oltrepassassero i limiti, o all'uomo ucciso che questo precetto sembra voler proteggere. La parola dol testo mansur vuol dire assistito, e anche vittorioso, vincito¬ re, cioè assistito da Dio. Il senso più naturale del cap. 55 pare « che il parente (lolla vittima non passi il limite della giustizia sull'omicida, mentre costui sarebbe egualmente assistito, soccorso, e vendicato, se s'oltrepassassero ». (7) Si spiega cosi questo passo : Non correre dietro a cose vane, e rii" non li serpi- ranno a nulla: oppure : Non accusare veruno di alcun delitto se non ne hai certezza. [p. 139 modifica]CAPITOLO XVII. 130 44. Di'loro : So vi fossero altri Dii al lato di Dio, siccome voi dite, qaesti vorrebbero certamente superare quello che sta sul trono. .15. Gloria a Dio! egli sta al disopra di questa bestemmia di un'altezza im¬ mensa. il!. I sette cieli, e tutto ciò che racchiudono, come pure la terra, celebrano le sue lodi. Non vi è cosa che non celebri le sue lodi, ma voi non cgmprendete il loro canto. Dio è umano ed indulgente. 47. Quando leg^i il Corano, noi tiriamo un velo fra te, e queHi che non credono alla vita futura. 18. Abbiamo ricoperti i lor cuori di veli, allindi*1 non comprendano. Ab¬ biamo rese ottuse le loro orecchia. 19. Quando pronunzi nel Corano il nome del Dio unico, essi rivolgono le spalle , e s'allontanano con svogliatezza. 50. Sappiamo meglio di tutti con quale scopo gl'infedeli t'ascoltano, quan¬ do vengono ad ascoltarti, quando si parlano all'orecchio, quando si dicono l'un l'altro : Questi che voi seguito, è un uomo che fa stregonerie. 51. Ecco a chi ti rassomigliano : ma sono smarriti, e non potranno ritro¬ vare la strada. 52. Dicono : Quando saremo divenuti ossa e cenere, «potremo noi risorgere sotto una nuova forma? 53. Di'loro : Si, quando anche foste di pietra. di ferro. o di tutt'altra cosa che vi sembra impossibile. Risponderanno : E chi ci farà tornare in vita? Di': Colui che vi ha creati la prima volta. Allora scuoteranno la testa, e ti doman¬ deranno : E quando ciò accaderà? Di’ : Può essere che il momento non sia lontano. 54. Un giorno Dio vi chiamerà (dal vostro sepolcro); voi gli risponderete lodandolo; vi sembrerà d'esservirimasti pochissimo tempo. 55. Di’a miei servi di non parlare che con dolcezza, poiché Satana potrebbe seminar la discordia fra loro. Satana è il nemico dichiarato dell'uomo. 50. Il vostro Signore vi conosce; se vorrà, vi farà provare la sua miseri¬ cordia; se vorrà, vi punirà. Noi t'abbiamo mandato ( o Maometto) per essere il loro protettore. 57. il tuo Signore sa meglio di tutti ciò che è nei cieli, e sulla terra. Abbia¬ mo inalzato i profeti gli uni sugli altri, ed abbiamo dato i Salmi a Davidde. 58. Di': Chiamate in ajuto quei che immaginate per divinità fuori di lui, e vedrete che non possono mandare un male, nè toglierlo. 59. Quei che invocate desiderano ardentemente giungere a Dio e fanno a gara a chi potrà essergli più vicino; attendono la sua misericordia e temono il suo Rastigo, poiché il gastigo del Signore è terribile. <>0. Distruggeremo, o puniremo severamente tutte le città della terra prima del giorno della resurrezione. È un decreto scritto nel Libro ( eterno ). (il. Chi ci avrebbe impedito di mandarti colla facoltà di fare miracoli, se i popoli passati non avessero già trattato di menzogne i precedenti ? Facemmo vedere ai Temudèi la femmina del camelo ben chiaramente (era un avverti¬ mento); e non ostante la maltrattarono. Non mandammo profeti a far miraco¬ li per intimorire. 0-2. Rammentati che t’abbiam detto : Dio circonda gli uomini da tutte le parti. Non t'abbiamo accordata la visione che bai avuta , non t'abbiamo l'atto vedere queir albero maledetto nel Corano, che per dare agli nomini un sog¬ getto di discordia (1). Noi li intimoriamo, ma ciò non farà cheaccrescere la loro gran ribellione. (1) Si tratta dcH'ascensionc ai cieli che dà il titolo a quesla Serata, e che i mu¬ li no II. CORAMI , [p. 140 modifica](i:t. Dicemmo agli angeli : Prostratevi dinanzi ad Adamo. Ed essi si nro streremo tutti, fuori che Eblis. Mi prostrerò, disse, innanzi a colui che tu'ctpÌ dal fango? Cl Gi. Che te ne paro? Se mi dai tempo fino al giorno della resurrezione, «ster¬ minerò , tranne pochi, la posterità di colui che tu hai inalzato al disonni di ino. 1 “ 63. Allontanati. Tu , egli uomini che ti seguiranno, avrete tutti l'inferno per ricompensa ; ampia ricompensa ! 66. Attira colla tua voce coloro che ti riescirà; precipitati sovr'cssi coi tuoi soldati a piedi, e a cavallo (I) ; associati alle loro ricchezze, ai loro figli, e fa loro delle promesse. ( Satana non fa promesse clip per acciecar gli uo¬ mini). <>7. Ma tu non avrai alcun potere su i miei servi. Basterà loro d'avere Dio per protettore. r 68. È il vostro Signore che fa scorrere per voi le navi su i mari. afflnohè cerchiate i doni della sua generosità. Egli 6 misericordioso per voi. 09. Quando una disgrazia vi prenda in mare, quei che invocatevi abhando- nano. Dio solo vi resta. Ma tostochù vi ha salvali, e posti sulla terra l’erma vi allontanate da lui. In verità , l’uomo è ingrato. 70. Siete voi sicuri che non vi farà ingojare da qualche parte della terra che saprirà sotto i vostri piedi, o che non manderà contro di voi un turbine che vi seppellirà sotto l’arena senza/he possiate trovare allora un protettore? 71 Siete voi sicuri che non vi ricondurrà un'altra volta in mare , e che non vi manderà un vento violento, che non vi sommergerà in premio (Iella vostra incredulità? Allora non troverete un protettore. 72. Accordammo onori ai figli d'Adamo. Li portammo sulla terra, e sopra i mari ; demmo loro per cibarsi alimenti deliziosi, ed una grande superiorità so¬ pra tanti esseri da noi creati. 73. Un giorno faremo venire i popoli preceduti dai loro capi. Si darà a cia¬ scun uomo il suo libro (2) nella mano dritta ; ognuno lo leggerà. e niuno sarà leso d'mi sol capello. 71. Chi è cieco in questo mondo lo sarà egualmente nell'altro, e si troverà nel sentiero del più fatale smarrimento. 75. Per poco gl'infedeli non ti hanno allontanato colle lor tentazioni da ciò che ti abbiamo rivelato, e non t’hanno indotto ad attribuirci altre rivelazioni. Allora ti avrebbero considerato come loro amico. 76. Se non ti avessimo consolidato nella nostra fede, (avresti ceduto) poi¬ ché inclinavi già un poco verso di loro. 77. Allora ti avremmo l'atto soll'rire le disgrazie della vita, c quelle della morte, e non avresti trovato ajuto contro di noi. 78. Poco è mancato che gl'infedeli non t'abbiano fatto abbandonare questo paese, per scacciarti. Oh ! allora essi non vi sarebbero rimasti gran tempo dopo la tua partenza. 79. Questa è la strada che bau seguitai nostri apostoli mandati prima di te. I u non troverai cambiamento nelle nostre strade fa). 80. Fa la preghiera da quando il sole tramonta fino al principio delle tene- sulmani credono aver avuto luogo recentemente. L’albero maledetto è il zakum. Ved. cap. 50. ili Esj!!'essione proverbiale per dire : Con tutto le tue forze militari. (2; Il libro dove sono notale, e richiamate tutte le sue azioni. (5) La parola sonnet, sonno, che traduciamo qui per strada, vuol dire anche fra- ilizionc costante, comune. [p. 141 modifica]CAPITOLO XVII. 141 hredella notte. Fa ancora una lettura all’alba del giorno; la lettura dell'alba non è senza testimonj (I). st. Nella notte consacra le tue vigilie alla preghiera. Sarà per te un'opera di supererogazione. Può darsi che Dio in queste vigilie t'inalzi ad un posto glo¬ rioso (2). 82. Di': Signore, fammi entrare da un'entrata favorevole, e f;ynmi sortire da una sortita favorevole, ed accordami protezione (3). 83. I>i'ancora : Li verità apparve, e la menzogna spari ; la menzogna ò de¬ stinata a sparire. 81. Noi mandiamo nel Corano la guarigione, e la grazia ai fedeli. In quanto agl’ingiusti; egli metterà il colmo alla loro ruina. 85. Se accordiamo qualche benefizio all'uomo, rifugge da noi, e si allontana. Se una disgrazia lo colpisce , si dispera. 86. Di': Ciascuno agisce Come l'intende ; ma Dio sa chi ò colui che segue la via più dritta. 87. T'interrogheranno sullo spirito (4). Di'loro : Lo spirito é stato creato d'or¬ dine del Signore, ma non vi sono che pochi di voi che siano in possesso della scienza. 88. Se noi lo volessimo, potremmo ritirarti ciò clic Vabbiam rivelato, e tu non troveresti alcuno che s incaricherebbe a tuo favore presso di noi, 89. Meno la grazia stessa che ti viene da Dio. In verità, la generosità del tuo Signore verso di te è immensa. 90. Di': Quando anche gli uomini, ed i genj si riunissero per creare qual¬ che cosa simile a questo Corano, essi non farebbero nulla di simile, quando anche s'aiutassero reciprocamente. 91. Abbiamo inserito in questo Corano ogni sorta di parabole per (istruzio¬ ne degli) uomini; magli uomini si sono ricusati a tutto,meno che all incredu¬ lità. 92. Dicono : Non ti crederemo, a meno che tu non faccia scaturire dalla terra una sorgente d’acqua viva; 93. Oa meno che tu non abbi un giardino piantato di alberi, di palme, e di viti, e che tu non faccia scaturire torrenti dal mezzo di questo giardino; 94. 0 a meno che un frammento di cielo non cada su noi, o che tu non ci rechi Dio, e gli angeli in garanzia delle tue parole ; 95. 0 a meno che tu non abbia una casa ornata di dorature, o che tu non salga ai cieli col mezzo duna scala : noi non crederemo neppure che tu vi sia montato finché non ci farai scendere un libro che possiamo leggerlo tutti. Di¬ sponili loro : Lode a Dio ! Ma sono io forse altra cosa che un uomo, ed un apo¬ stolo? 96. Che cos’è dunque ch’impedisce agli uomini di credere quando hanno ri¬ cevuta la dottrina della direzione? Si è che hanno detto : Dio avrebbe forse man¬ dato un uomo per esser suo apostolo? (I Le parlile del lesto sono : La lettura dell’alba del giorno è veduta, si fa in pre¬ senza di testimonj. S'intende da ciò che gli Angeli sono i testimonj. (2 E in questo cenere di preghiere notturne che i musulmani dediti alla vita spi¬ rituale, provano l'estasi, e le manifestazioni di Dio. Nel loro linguaggio, la parola inelcatn,posto, indica un grado di avvicinamento con Dio, ed è in simili casi la spie¬ gazione la più giusta. (3) Si può intendere che sia una preghiera a Dio perchè accordi all'uomo una morte, ed una resurrezione desiderata, o, supponendo che si tratti di Maometto, che Dio gli accordi la libera entrata, e sortita alla Mecca. (4) Cioè, sull'anima, o sull'Angelo Gabriele, cho è chiamalo Spirito di Dio. [p. 142 modifica]li"2 IL CORANO, 97. Di'loro : Se gli angeli camminassero sulla terra, e ei vivessero Iranmiil lamente , avremmo mandato un angelo per apostolo. •)8. Di'loro : Dio sarà un testimonio sufficiente Ira voi. e me • poiché a istrutto delle azioni de'suoi servi, e le vede. 99. Colui ch’è diretto da Dio, egli solo è sulla strada dritta ; colui che Din smarrisce non troverà alcun protettore fuorché in lui. Il giorno della resurre¬ zione, noi li riuniremo tatti, prostrati colla faccia in terra, ciechi, muli, è sordi. L'inferno sarà la loro dimora; noi riaccenderemo il suo fuoco ogni (mal volta sarà per spegnersi. 100. Questa sarà la ricompensa per non aver creduto ai nostri miracoli, o perchè avevano l'abitudine di dire : Quando saremo ossa e polvere, risorgere¬ mo noi sotto nuova forma? tot. Non vedono forse che I)io, che ha creato i cieli. e la terra, può anche creare dei corpi simili ai loro ? Egli ha (issata un'epoca per essi ; non vi è al¬ cun dubbio; ma essi sono ingiusti, e si ricusano a tutto, fuorché all'incredulità. 102. Di loro : .Se disponeste dei tesori della misericordia divina. li rinchiu¬ dereste per non spenderli. In verità , l'uomo è avaro. 103. Noi accordammo a Mosè nove prodigi evidenti; interroga piuttosto i figli d'Israele. Quando Mosè si presentò dinanzi a Faraone, costui gli disse • Io credo, o Mosè, che tu sei uno stregone. 104. Sai bene, rispose Mosè, che Dio, il Signore dei cieli e della terra, è quegli cho manda questi prodigi evidenti; io credo, o Faraone, che tu sei destinato alla perdizione. 105. Faraone volle esiliarlo dal paese, e noi abbiamo sommerso lui, e tutti quelli che 1 hanno seguito. «fio. Dicemmo quindi ai figli d'Israele: Abitate questa terra, e quando l’ora della vita tutina sarà giunta, vi riuniremo tutti insieme. Abbiamo realmente mandato il Corano, e questo ò venuto realmente. E non abbiamo mandato te (o Maometto) che per annunziare, e per avvertire. 107. Abbiamo diviso il Corano (in parti) affinchè tu lo raccontassi per pau¬ se. Noi l'abbiamo mandato realmente. 108. Di’loro: Credete in lui, o non vi credete, (non importa). Coloro a cui è stata data precedentemente la scienza si prostrano , e cadono col viso in ter¬ ra quando si raccontano loro i versetti. Gloria a Dio 1 gridano. Le promesse di Dio sono adempiute. 109. Cadono colla faccia in terra, piangono; e la loro sottomissione si ac¬ cresce. 110. Invocate Dio, o il Misericordioso. Con qualunque nome l'invochiate, ì più bei nomigli appartengono. Non recitare la preghiera a voce troppo alta, ne troppo bassa. Cerca una via di mezzo. Ut. Di': Gloria a Dio, che non ha figli, che non ha alcun socio al suo po¬ tere. Non ha alcun protettore per preservarlo daU'abbassamento. Glorifica Dio proclamando la sua grandezza.