Figlio, io non piango più, non che la voglia

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Angelo Di Costanzo

F Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Figlio, io non piango più, non che la voglia Intestazione 4 novembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Angelo Di Costanzo


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I1


Figlio, io non piango più, non che la voglia
    Di pianger sempre oggi in me sia minore
    Che in quel dì, che volando al tuo Fattore
    Lasciasti fredda la tua nobil spoglia;
5Ma perchè l’infinta intensa doglia
    Ha pento e secco in me tutto l’umore
    Onde convien, che l’indurato cuore
    Mostri sol co’sospir quanto si doglia.

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E siccome la vena è asciutta al pianto,
    10Così il calor mancando al petto interno
    Mi torrà il sospirar grato a me tanto.
Non fia però, che in questo vivo inferno
    Con questa penna il tuo bel nome santo
    Non cerchi, e ’l mio dolor far forse eterno.

Note

  1. Per Alesandro suo figlio morto fanciullo: così li 3, segg.

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