Gioventù italiana del littorio/Capitolo 5

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Capitolo 5

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V

ASSISTENZA — PATRONATI — COLONIE


D i pari passo con l’azione educativa e con quella addestrativa procede l’attività assistenziale. Vasto è il campo nel quale in vario modo la G. I. L. dirige le sue cure, ma unico è il fine della sua azione di provvidenza.

Disse il Duce, nel discorso rivolto alle Camicie Nere torinesi, il 23 ottobre 1932: «Ci siamo già sganciati dal concetto troppo limitato di filantropia, per arrivare al concetto piú vasto e piú profondo di assistenza. Dobbiamo fare ancora un passo innanzi: dall’assistenza dobbiamo arrivare all’attuazione piena della solidarietà nazionale».

Al raggiungimento di questa meta contribuisce con istituzioni stabili anche la G. I. L.

Stato corporativo e autarchico implicano una Nazione in sé solidale. È cosí che il concetto già florido di fratellanza umana, quello che alle democrazie appare intaccato dalla vigorosa rinascita nazionale degli Stati autoritari, acquista una nuova e piú salda consistenza e un valore sociale ben definito nella realtà della società [p. 42 modifica]nazionale: fratello italiano di razza italiana, anzitutto; camerata fascista, educato fascisticamente spirito e corpo.

In questo campo l’azione della G. I. L. è fondamentale. Accogliendo i giovani fin dalla prima età, molto spesso fin dalla nascita, educandoli secondo l’ideale della vita fascista, assistendoli nello spirito e nel corpo non sporadicamente ma con una assiduità provvidenziale che è la ragione piú profonda della sua istituzione — una assiduità che si concreta in forme svariatissime e va dalla preparazione spirituale a quella fisica, militare e professionale e all’assistenza sanitaria, dal promovimento culturale all’attività di patronato, alle colonie e alla “befana fascista” — la G. I. L. fonda appunto attivamente nell’anima del popolo e alle stesse radici della nazione il principio della solidarietà nazionale.

Attraverso la G. I. L. il Regime vigila, individua le necessità e provvede ai bisogni che si manifestano nel campo giovanile, e la sua azione, trascendendo lo scopo limitato di un’assistenza individuale ed esclusivamente economica, ha di mira soprattutto l’instaurazione della solidarietà civile e l’avviamento al senso di una piú alta giustizia sociale insieme.

Istituzioni stabili, ormai tradizionali, quelle della G. I. L., e ben salde nel cuore del [p. 43 modifica]popolo italiano. Esse si rivolgono a tutta la gioventú, a quella che frequenta la scuola come a quella che per motivi vari ne vive ai margini.

Un istituto assicurativo originale è la Cassa mutua di assistenza “Arnaldo Mussolini, alle cui cure acquistano diritto tutti gli organizzati col solo versamento della quota annuale per la tessera della G. I. L., che è di sei lire e comprende il contributo mutualistico.

La Cassa non soltanto provvede a liquidare indennità o sussidi agli organizzati, infortunati o altrimenti bisognosi di cure, ma assiste, rieduca al lavoro e pratica la protesi a coloro che abbiano avuta compromessa la loro capacità lavorativa in seguito a mutilazioni o lesioni, riportate anche fuori servizio.

Di tipo assicurativo nella forma, l’attività della Cassa ha in sostanza un vero carattere assistenziale; il suo statuto ed il suo regolamento sono informati al principio che le prestazioni della G. I. L. hanno carattere di concessione e i sussidi che vengono elargiti non sono mai proporzionati al modestissimo contributo annuale degli iscritti.

La G. I. L., inoltre, si preoccupa di educare i giovani alla mutualità, alla prevenzione degli infortuni, e di formare in loro il senso della responsabilità mediante corsi vari di lezioni, [p. 44 modifica]quali per esempio quelli sulla disciplina stradale e sulle regole di cautela da osservarsi durante il lavoro ed il giuoco. È recente il provvedimento che, sopprimendo l’ente della “Mutualità scolastica”, ne ha trasmesso i compiti e ogni altra attribuzione alla G. I. L.

L’entità dell’opera assistenziale della Cassa potrà essere meglio valutata quando si consideri che dal 1º gennaio 1929 al 28 ottobre 1938-xvi, hanno avuto le sue cure circa 150 mila iscritti, con una spesa per la G. I. L. di piú che 17 milioni.

Nel campo sanitario la G. I. L. cura intensamente l’educazione igienica dei fanciulli e agisce profilatticamente istruendoli sui modi di prevenire le malattie. Ben 20.000 sanitari della G. I. L. sono impiegati in questa opera, che oltre a curare la salute individuale degli organizzati ha per fine l’efficienza morale e fisica del popolo italiano e la conservazione della sua integrità razziale.

Durante il solo anno XVI, sono stati sottoposti a visita medica negli ambulatori della G. I. L. ben 1.400.000 iscritti.

Fa parte dell’attività assistenziale della G. I. L. anche la “befana fascista”, forma popolarissima di provvidenza che nel nome del Duce giunge ogni anno a milioni di bimbi [p. 45 modifica]delle famiglie piú bisognose: il dono del Duce è un pacco che contiene capi di vestiario, giocattoli e dolci, e viene dai comandanti della G. I. L. consegnato personalmente ai bimbi in tutta Italia, il giorno dell’Epifania.

Ma quelle che devono essere particolarmente considerate, anche se per la loro grande diffusione e popolarità non abbiano bisogno di speciale illustrazione, sono le colonie climatiche. Esse formano oggi un complesso imponente di attività predisposte, organizzate e controllate dal Regime, attraverso la G. I. L. e, in parte, le associazioni fasciste del pubblico impiego, dei ferrovieri, dei postelegrafonici ecc. Sono centinaia di migliaia i giovanissimi e gli adolescenti di ambo i sessi, bisognosi di cure, che nell’estate di ogni anno vengono accolti in siti saluberrimi, al monte, al mare, ecc., e assistiti da un personale specializzato, formato in massima parte di insegnanti, per un periodo che varia dai 20 ai 30 giorni, dopo il quale ritornano alle famiglie irrobustiti nel corpo e con l’animo sorridente di gaiezza.

L’attività colonistica dell’a. XVI è eloquentemente riassunta nei dati seguenti: 772.000 bimbi assistiti; 4357 colonie, cosí ripartite: 447 marine, 927 montane, 2025 di pianura, in maggior parte diurne; 392 fluviali e lacuali, 17 termali. [p. 46 modifica]Un’istituzione che ha lo scopo specifico di assistere gli alunni nella scuola e dopo l’orario scolastico è quella dei patronati, tramite i quali i Comandi federali della G. I. L. e i Comandi della G. I. L. di Fascio forniscono gratuitamente gli scolari meno abbienti di libri, quaderni ed altri oggetti necessari all’assolvimento dei doveri scolastici, erogano sussidi in denaro agli organizzati bisognosi e gestiscono asili e scuole materne.

A lato di queste forme di assistenza dev’essere infine particolarmente ricordata quella della refezione scolastica, il cui scopo è quello di offrire giornalmente agli alunni poveri una minestra ben confezionata, e ciò proprio durante quei mesi invernali nei quali il bisogno di un alimento sostanzioso si fa maggiormente sentire. La refezione scolastica, e ciò specialmente nelle zone rurali, determina una maggiore osservanza dell’obbligo scolastico.

In virtú della struttura vasta e capillare del Partito, ogni azione di provvidenza può giungere immediata fino agli strati piú umili del popolo; e per la massa imponente delle autorità politiche e civili, degli ufficiali della G. I. L., degli insegnanti, dei cittadini di altre categorie, degli enti ecc., che collaborano il piú delle volte volontariamente e contribuiscono in vario [p. 47 modifica]modo al suo migliore svolgimento, l’attività assistenziale fa del Regime una realtà perennemente vigile, provvida e sensibile, che viene concretando la solidarietà nazionale dell’Italia fascista.