Il cavallarizzo/Libro 1/Capitolo 22

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[p. 34v modifica]Cap. 22. De’ Cavalli boni per le cacce, & per le guerre.


Nemisiano volendo constituire, & formare un bon cavallo per le caccie & guerre, lo descrive in questo modo. [p. 35r modifica]

Cornipedes igitur lectos det Graecia nobis
Armata, & palmas nuper grex omnis avorum

Li quai versi con molt’altri che segueno dicono questo.

L’armata Grecia & valorosa in Guerra
Ne dia scelti cavalli, & tutto il gregge
De gl’avi illustri soi diane le palme.
Ancor di quei di Capadocia i marchi
Mostri bella, & generosa prole.
Quai han’ampio lo dosso, liscio, e piano
I fianchi, & coste larghe, piccol ventre;
Et sono poi nel resto assai ben grandi
Fronte alta & spaciosa, acute orecchie
In picciol testa bella degna. A cui
Faccian’honor gl’occhi splendenti, & grandi,
Lunghetto il collo, vigoroso arcato;
Faccil à riguardare petto & spalle
Le quai sian forti moscolose, & ampie,
Et sbuffan le lor ampie narici
Il fumo dei vapor, c’humidi sono.
Ne i piedi stian mai fermi sulla terra
Ma le dur’unghie spesso le dian noia:
Et la virtù del petto & di giunture
Animosi fatichin.

Camerario però volendo formare un bono et generose cavallo per la caccia, che habbi conformità con la guerra; lo descrive in questa forma rubbando ad alcuni animali alcune virtù particolari, et parti piu convenevoli al cavallo: immitando in questo Homero, et non facendo com’altri fanno, che si credeno dar ad intendere che lor siano inventori di questo ritrovato. Dal lupo adunque piglia gl’occhi la voracità, & le forze dinanzi; Dalla volpe l’orecchie picciole, la coda lunga, & folta, & l’andar grave, & soave; Dalla donna cava il petto, la superbia & le chiome. Benche alcuni gli potrebbono aggiungere il piacere, & patientia che ha di essere cavalcata. Et altri gli attribuiscono di piu due altre virtù; del lepore cioè la velocità, & l’agilità; & del leone la generosità fortezza, & animo. Più oltra dicano alcuni che il cavallo, sarà bono & perfetto per la caccia; quando sarà del pelo, & color celuleo, & haverà i piedi varij, & ammacchiati; tal cavallo dicono esser attissimo alla caccia de’ cervi. Li cavalli che havranno il color glauco, benche il color glauco & celuleo sia tutt’uno, secondo l’opinion di molti, come io vi dissi di sopra. Parlando de’ pelami, nondimeno alcuni altri facendoci differentia, vogliono, che i cavalli che havranno il color glauco siano boni [p. 35v modifica]contra orsi, & contra pardi i fulvi. I morelli contra porci selvaggi, & quelli che hanno gl’occhi fiammeggianti contra leoni, & di questo che dicono auttori gravi s’è vista isperientia. Et si vede anco che alcuni piu felicemente agitano, & adoprano un caval baio, che un leardo, & più d’un colore, che d’un’altro. Sì come gli astrologi anco ad alcuni persuadeno & ad alcuni vietano più questo che quall’altro cavallo di tale & tal colore. Benche questo in vero senza fondamento di ragione alcuna dal vietar in fuora de mantelli che sono in cattivissimo concetto & che si sono dimostri di sopra con ragiona. Et hora anco vi ricordo, che ne in caccia, ne in guerra vogliate usar mai caval zaino, ne che habbi troppo gran budello, & grande il ventre, perchè l’uno sarà fallace. & l’altro fracco duro & poltrone.