L'Anima di Clementina

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Silvio Pellico

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Poesie inedite (Pellico)


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L’ANIMA DI CLEMENTINA.


(La Marchesa Clementina Guasco,
nata della Rovere).





Et sic semper cum Domino erimus.

(Ep. ad Thess. II, c. 4).



Sposo, sorella, figlia, e voi, per cui
     Data, o fratelli, avrei pur la mia vita,
     Amiamoci in Dio! Per meglio amarvi in lui
                                                  4Io son partita.

Soffersi in vita, in agonia soffersi,
     Ma ne’ dolori mi sostenne un Dio:
     Non ne gemete, que’ dolor gli offersi,
                                                  8E a’ suoi li unìo.

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E s’ebbi in terra alcuni giorni amari,
     L’affetto vostro li abbellì cotanto,
     Che pur tai giorni a me tornaron cari
                                                  12Standovi accanto.

Svelar non debbo s’io già son felice,
     Ovver se il prego vostro ancor mi giova:
     Amo quel prego: Iddio ven benedice
                                                  16Con grazia nova.

Amo quel prego ed ogni dolce segno
     Di pia memoria che il mio nome onora;
     Ma il duol frenate: nell'eterno regno
                                                  20Vedremci ancora.

Il duolo frena, o generoso Carlo:
     Sol del mio aspetto nostra figlia è priva:
     A lei nel cor sempre del padre io parlo,
                                                  24In lei son viva.

Per quell’amor ch’ella a suo padre porta,
     Un dì fia moglie ad uom che t’assomigli,
     Ed alta gioia splenderà, risorta
                                                  28Di lei tra’ figli.

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Ed ecco un angiol pur che ti consola,
     Ecco una madre che alla figlia resta:
     Tal è mia suora; ogni atto, ogni parola
                                                  32Di lei l’attesta.

E Clementina pur, benchè offuscati
     Sien vostri sguardi, presso a voi rimane:
     L’alme, che han vita in Dio, dai loro amati
                                                  36Non son lontane.

Fra le mie braccia siete ad ogni istante,
     E bacio vostre lagrime pietose,
     E forte amor v’ispiro a tutte sante
                                                  40Bellezze ascose.

Fuggon siccome rapid’ombra gli anni,
     Comun palestra a carità e dolore:
     Me troverete dopo brevi affanni
                                                  44Appo il Signore!


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