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La sperienza der vecchio

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Giuseppe Gioachino Belli

1834 Indice:Sonetti romaneschi III.djvu sonetti letteratura La sperienza der vecchio Intestazione 11 maggio 2025 75% Da definire

Lo stufaròlo appuntato Le connotture de Roma
Questo testo fa parte della raccolta Sonetti romaneschi/Sonetti del 1834

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LA SPERIENZA DER VECCHIO.

     Eh ffijji cari, date udienza[1] a nnonno:
Ne l’età vvostra pare tutto bbello;
Ma ccresscete, cresscete un tantinello,[2]
E ccapirete poi che ccos’è er monno.

     Vederete oggnisempre ch’er ziconno
Fa la scianchetta[3] ar primo e ’r terzo a cquello.
Vederete un abbisso e un mulinello
De tradimenti che nnun ha mmai fonno.

     Vederete un Governo che ffa editti
E llassa la vertù mmorì dde fame,
Mentre vanno in trïonfo li dilitti.

     E ccome l’oro co’ l’argento e ’r rame
Dati da Ddio pe’ ssollevà ll’affritti,[4]
Serveno invesce a un mercimonio infame.

16 giugno 1834.

Note

  1. [Date retta.]
  2. [Un pochino.]
  3. Dà il gambetto.
  4. Aff,litti.