XV secolo
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Letteratura
XXI. [Sua sola censolazione è che Amore, quanto gli ha fatto, ha fatto a torto.]
Intestazione
26 settembre 2023
100%
Da definire
<dc:title> XXI. [Sua sola censolazione è che Amore, quanto gli ha fatto, ha fatto a torto.] </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Lorenzo de' Medici</dc:creator><dc:date>XV secolo</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Lasso,_gi%C3%A1_cinque_corsi_ha_v%C3%B2lto_il_sole&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20231012134552</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Lasso,_gi%C3%A1_cinque_corsi_ha_v%C3%B2lto_il_sole&oldid=-20231012134552
XXI. [Sua sola censolazione è che Amore, quanto gli ha fatto, ha fatto a torto.] Lorenzo de' MediciXV secoloLorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu
[Sua sola consolazione è che Amore, quanto gli ha fatto, ha fatto a torto.]
Lasso, giá cinque corsi ha vòlto il sole,
da poi che Amor ne’ suoi lacci mi tenne,
e ’l pensiero amoroso all’alma venne,
e fa Fortuna pur quel che far suole.
Pianti, prieghi, sospir, versi e parole,
che non si scriverien con mille penne,
e la speranza che giá il cor sostenne
veggo annullar, come mio destin vuole.
Né mi resta se non un sol conforto,
perché ogni altro m’induce a bramar morte,
che quanto Amor m’ha fatto, ha fatto a torto.
Non è al mondo piú felice sorte
a gentil alma, se si vede scorto
aver usate ben l’ore sí corte.