Le favole, compar, ch'om dice tante

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Iacomo Tolomei

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. I, 1920 – BEIC 1928288.djvu sonetti Le favole, compar, ch'om dice tante Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Ben so che fosti figliuol d'Alaghieri Malinconia, merzé! — Che vai cherando
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta VIII. Iacomo de' Tolomei detto Granfione
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Giganti, streghe, orchi e animali parlanti non son solo nelle favole,
ma s’incontrano anche in Siena.

Le favole, compar, ch’om dice tante,
son ver per cert’, e nessun le contenda:
ch’anticamente fur orchi e gigante,
4e le streghe, che andavan in tregenda.
E parlavan le bestie tutte quante,
secondo Isòpo conta in su’ leggenda;
ed ancor oggi viene ’l simigliante:
8e, s’i’ nol provo, vo’ che l’om mi penda.
Ser Lici è orco e mangia li garzone,
e ’l Muscia, strega, ch’è fatto, d’om, gatta,
11e va di notte e spolpa le persone.
Guglielmo di Badiera è per ragione
gigante, ch’e’ n’è nata la sua schiatta;
14ser Benencasa parla, ed è montone.