Le poesie di Catullo/38

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Gaio Valerio Catullo - Poesie (I secolo a.C.)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1889)
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O Cornificio, grave è il dolore
     Che, affè, al tuo povero Catullo è dato:
     3Cresce il suo spasimo co’ giorni e l’ore.

Ahi, con che ufficio tu, con qual detto,
     E t’era facile, l’hai consolato?
     6Son teco in collera. Questo è l’affetto?

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Bastava un tenue carme, due versi
     Di quei più flebili, che su la cetera
     9Dicea Simonide di pianto aspersi.