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O Rosetta, che rossetta

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Gabriello Chiabrera

XVII secolo Indice:Opere (Chiabrera).djvu Letteratura O Rosetta, che rossetta Intestazione 18 novembre 2025 100% Da definire

Non così tosto io miro Sì da me pur mi disviano
Questo testo fa parte della raccolta Canzonette di Gabriello Chiabrera


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LXXII

Alla Rosa.

O Rosetta, che rossetta
     Tra il bel verde di tue frondi
     Vergognosa ti nascondi,
     Come pura donzelletta,
     5Che sposata ancor non è.
Se dal bel cespo natìo
     Ti torrò, non te ne caglia;
     Ma con te tanto mi vaglia,
     Che ne lodi il pensier mio,
     10Se servigio ha sua mercè.
Caro pregio il tuo colore
     Tra le man fia di colei,
     Che governa i pensier miei,
     Che mi mira il petto e ’l core,
     15Ma non mira la mia fè.
Non mi dir come t’apprezza
     La beltà di Citerea;
     Io mel so, ma questa Dea
     E di grazia e di bellezza
     20Non ha Dea sembiante a sè.