O Rosetta, che rossetta
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LXXII
Alla Rosa.
O Rosetta, che rossetta
Tra il bel verde di tue frondi
Vergognosa ti nascondi,
Come pura donzelletta,
5Che sposata ancor non è.
Se dal bel cespo natìo
Ti torrò, non te ne caglia;
Ma con te tanto mi vaglia,
Che ne lodi il pensier mio,
10Se servigio ha sua mercè.
Caro pregio il tuo colore
Tra le man fia di colei,
Che governa i pensier miei,
Che mi mira il petto e ’l core,
15Ma non mira la mia fè.
Non mi dir come t’apprezza
La beltà di Citerea;
Io mel so, ma questa Dea
E di grazia e di bellezza
20Non ha Dea sembiante a sè.