Pagina:Alberti - Della architettura della pittura e della statua, 1782.djvu/356

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
334

INDICE.


 

ALli Studiosi delle tre Arti Pittura, Scultura, e Architettura. 

pag. iii 
 

Vita di Leonbatista Alberti. 

v 
 

Proemio. 

1 


LIBRO PRIMO.


 

De’ disegni, et della possanza, et regola loro. CAP. I. 

5 
 

De la occasione del fare gli edificii, et in quante parti consista tutto il modo de lo edificare, et quali cose sieno utili a ciascuna di esse parti. CAP. II. 

5 
 

De la Regione del Cielo, overo Aria, del Sole, et de’ Venti, che variano l’Aria. CAP. III. 

7 
 

Qual Regione sia più commoda, et qual meno nel collocare gli Edificii. CAP. IV. 

9 
 

Con quali inditii, et conietture si habbia a investigare la commodità de la Regione. CAP. V. 

12 
 

Di alcune più occulte commoditadi, et incommoditadi de la Regione, le quali da Savii debbon essere ricerche. CAP. VI. 

13 
 

Del sito, et de le sorti de le linee. CAP. VII. 

15 
 

De le sorti de siti, de le forme, et figure loro, et quali sieno le più utili, et le più stabili. CAP. VIII. 

16 
 

De lo scompartimento, et onde sia nato il modo de lo edificare. CAP. IX. 

18 
 

De le Colonne, et de le Mura, et de le cose che alle Colonne si aspettano. CAP. X. 

20 
 

Di quanta utilità sieno i tetti et alli habitatori, et all’altre parti de gli edificii, et che ei sono varii di natura, però s’hanno a fare di varie sorti. CAP. XI. 

21 
 

De vani de gli edificii, cioè finestre, porte, et de gli altri che non pigliano tutta la grossezza de la mura, et del numero, et de la grandezza loro. CAP. XII. 

23 
 

De le scale, et de le sorti loro, de gli scaglioni che debbono essere in caffo, et de la quantità loro De pianerottoli, de le gole de’ cammini da mandar via il fummo. De gli acquai, o altri condotti da mandar via le acque: et del collocare i pozzi, et le fogne in siti commodi. CAP. XIII. 

25 


LIBRO SECONDO.

Nel quale si tratta de’ Legnami.


 

Che e’ non si debbe cominciare uno edificio a caso, ma bisogna havere molto tempo prima imaginato, et rivolto per l’animo, ch’ente, et quale debba riuscire un tal lavoro, et che si debbe bene considerare, et esaminare con il parere di huomini intelligenti, tutto l’edificio in se, et ciascuna proportione, et misura di qualunque parte di quello, non solamente con haverlo disegnato, o dipinto, ma con haverne fatti modegli, et esempj, o d’asse, o di qualch’altra cosa, accioche murato poi non ti penta di quel c’harai fatto. CAP. I. 

27 

 

Che altri non si debbe mettere a imprese, che sieno oltre alle forze sue, nè contrastare alla natura, et che ei si debba considerare non solo quel che 

 

tu