Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/423

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indice 419
Novella sesta ||
 p. 377

Gian di Procida trovato con una giovane amata da lui, e stata data al re Federigo, per dovere essere arso con lei è legato ad un palo; riconosciuto da Ruggeri dell’Oria, campa e divien marito di lei.

Novella settima ||
 p. 383

Teodoro, innamorato della Violante figliuola di messere Amerigo suo signore, la ’ngravida ed è alle forche condannato; alle quali frustandosi essendo menato, dal padre riconosciuto e prosciolto, prende per moglie la Violante.

Novella ottava ||
 p. 389

Nastagio degli Onesti, amando una de’ Traversari, spende le sue ricchezze senza essere amato; vassene, pregato da’suoi, a Chiassi; quivi vede cacciare ad un cavaliere una giovane ed ucciderla, e divorarla da due cani; invita i parenti suoi e quella donna amata da lui ad un desinare, la quale vede questa medesima giovane sbranare, e temendo di simile avvenimento prende per marito Nastagio.

Novella nona ||
 p. 395

Federigo degli Alberighi ama e non è amato, ed in cortesia spendendo, si consuma; e rimangli un sol falcone, il quale, non avendo altro, dá a mangiare alla sua donna venutagli a casa; la qual, ciò sappiendo, mutata d’animo, il prende per marito e fállo ricco.

Novella decima ||
 p. 401

Pietro di Vinciolo va a cenare altrove; la donna sua si fa venire un garzone; torna Pietro; ella il nasconde sotto una cesta da polli; Pietro dice essere stato trovato in casa d’Ercolano, con cui cenava, un giovane messovi dalla moglie; la donna biasima la moglie d’Ercolano; uno asino per isciagura pon piede in su le dita di colui che era sotto la cesta; egli grida; Pietro corre lá, vedelo, conosce lo ’nganno della moglie, con la quale ultimamente rimane in concordia per la sua tristezza.

Chiusa ||
 p. 408