Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/364

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358 nota


II 1119 «entro la capanna»: è piacevole leggere tutte le amenitá che furono scritte su questo passo, del cui difetto nessuno s’accorse mai1, mentre il guasto era cosí palese! La «capanna» dove si era sollazzato la prima volta il sere da Varlungo (cfr. 1103) era naturalmente il luogo piú adatto a farvi consumare la sua riconciliazione con la Beicolore;

II 1198 «Venuta era», suppl. da G e passato alla vulg.;

II 13010 «di gengiovo», suppl. da G (cfr. 1273);

II 15713 «di lui pigliare vendetta», integrazione di L giustissima;

II 16713 «Chi avrebbe cosí tosto», suppl. da G;

II 22831 «un men savio è atto»: non rilevata la lacuna, si arzigogolò intorno a questo passo, che nella vulg. finí con l’assumere la lezione «un men savio è non solamente accrescere splendore»; il costrutto risultante fu secondo il Fanfani di quelli che agli esperti della lingua antica non paiono nuovi»2, ma queste son parole e non ragioni3;

II 22927 «in riconoscimento dell’onor»: la deficienza è riparata con accordo tra S e G;

II 29418 «in altri trapassando», lacuna non avvertita;

II 30311 «gli fe ’ravvolgere»: anche questa non fu segnalata, e non si comprende che spiegazione sintattica potesse darsi del passo cosí malconcio;

II 30339 «impossibil cosa esser», lacuna parimente inosservata;

II 3114 «quegli vestimenti venire», giá suppl. da L;

II 31127 «l’onorasse di buon grado»: non parve sin qui lacunoso il passo, quasi che di grado cosí da solo potesse veramente valere, come fu detto4, di cuore, di buona voglia5.

  1. Cfr. Fanf., II, p. 200, n. 3; Hecker, op. cit., p. 53 (e la nota del Tobler ivi in calce),
  2. II, p. 331. n. 4.
  3. È vero che anche S legge come la vulg., aggiungendo uno dopo «non solamente», il che migliora alquanto il passo ma non lo sana del tutto; e piuttosto mi sembra che stia ad indicare essere qui stata avvertita vagamente la lacuna. Per il mio supplemento cfr. II 10714 «atta a meglio saper macinar» e 27910 «atta... a passion sostenere».
  4. Fanf., II, p. 419, n. 2.
  5. Secondo lo Hecker (Die Berl. Dec.-Hs., p. 67) B presenterebbe altre due lacune che sarebbero poi state integrate da L,e precisamente I 27725 «molti di con suoi ingegni» e II 29510 «furono alle camere menati»; sta di fatto invece che fu aggiunto «di» nell’interlinea dall’amanuense e «camere» nello spazio tra le due colonne della scrittura, di mano trecentesca che convien credere quella dell’amanuense medesimo (cfr. qui, p. 362, n. 3). Aggiungo che alcuni luoghi, una mezza dozzina in tutto; furon creduti lacunosi dal medesimo Hecker, ma io non li toccai, per non essermi parse convincenti le sue ragioni: né una discussione è opportuna in questo luogo.